Il carbone attivo sbianca i denti? Fa male?

carbone attivo denti

I denti possono ingiallire o macchiarsi a causa del fumo di sigaretta e del consumo di alimenti pigmentanti (come caffè, tè, vino rosso). I prodotti a base di carbone attivo sono stati recentemente immessi sul mercato come soluzioni naturali per avere denti più bianchi e smaglianti.

Ma funzionano davvero? In questo articolo vedremo cos’è il carbone attivo, come agisce sullo smalto dentale e quali sono i prodotti più popolari che sfruttano la sua azione sbiancante. Indagheremo anche i rischi di utilizzarlo in modo scorretto e l’opinione dei dentisti. Lo scopo è comprendere se questa sostanza naturale può rappresentare un valido aiuto per sbiancare i denti o se è sconsigliata.

Cos’è il carbone attivo?

Il carbone attivo è una polvere nera ricavata dalla carbonizzazione di materiali naturali, come il legno e i gusci del cocco, che vengono bruciati in ambienti con poco ossigeno.

Per rendere il carbone ottenuto “attivo“, viene nuovamente scaldato utilizzando vapore o gas naturali: questo processo crea dei microfori all’interno del carbone, buchetti invisibili che servono a catturare le sostanze tossiche, i gas e i cattivi odori.

Carbone attivo e denti: come funziona?

Tra i molteplici impieghi del carbone attivo, c’è quello per la salute dei denti e l’igiene orale. Questa sostanza naturale agisce in diversi modi, in particolare:

  • assorbe le macchie: il carbone attivo agisce come una spugna catturando le particelle di cibo e i pigmenti che causano macchie dentali.
  • rende i denti più bianchi e lisci: l’effetto leggermente abrasivo del carbone attivo consente di rimuovere la patina giallastra causata da accumulo di cibo, fumo di sigaretta e placca.
  • rinfresca l’alito: grazie alla sua struttura porosa, il carbone attivo assorbe le molecole che possono causare odori sgradevoli in bocca, lasciando l’alito più fresco e profumato.

Quando non funziona?

Il carbone attivo non è una soluzione miracolosa per tutti i tipi di ingiallimento dei denti. Ad esempio, quando i denti appaiono gialli, scuri e macchiati a causa dell’invecchiamento, dell’usura dello smalto o di traumi dentali, il carbone non è sufficiente a ripristinare il bianco dei denti.

Questa sostanza, infatti, non riesce a penetrare in profondità nello smalto, ma agisce solo a livello superficiale, eliminando le macchie causate dai pigmenti contenuti negli alimenti o nella nicotina.

Inoltre, il carbone attivo non può modificare il colore naturale dei denti, che è determinato dal colore della dentina, lo strato che si trova sotto lo smalto.

Quali prodotti a base di carbone attivo esistono?

Sul mercato puoi trovare un’ampia varietà di prodotti per l’igiene orale a base di carbone attivo, in particolare:

  • dentifrici: da Colgate a Mentadent, sono tantissimi i marchi che propongono dentifrici arricchiti con carbone attivo. In genere contengono anche altre sostanze, come bicarbonato di sodio, menta e aloe vera, che potenziano l’effetto sbiancante e igienizzante del carbone.
  • coluttori: completano l’azione del dentifricio contribuendo a disinfettare la bocca e rimuovere le macchie dentali. Vanno tenuti in bocca circa 30 secondi ed espulsi senza sciacquare la bocca con acqua.
  • polvere di carbone attivo: è una delle soluzioni più popolari per sbiancare i denti. Più pura rispetto ai dentifrici, la polvere di carbone attivo va passata delicatamente sui denti con uno spazzolino bagnato.
  • strisce sbiancanti: si tratta di strisce a base di ingredienti attivi, come perossido di idrogeno e carbone attivo, che aiutano a rimuovere l’alone giallo e le macchie dalla dentatura. Vanno applicate sui denti e lasciate agire 10-20 minuti, in base al prodotto.

Dentifricio al carbone attivo vs polvere pura: qual è meglio?

I dentifrici al carbone attivo e le polveri pure sono le due opzioni che hanno suscitato maggiormente l’interesse dei consumatori. Molti si chiedono quale sia la scelta migliore per sbiancare i denti e renderli brillanti.

I dentifrici sono formati da paste cremose che combinano il carbone attivo con altri ingredienti, come fluoro, menta, agenti schiumogeni, addensanti e aromi. Non hanno soltanto la funzione di sbiancare i denti, ma anche quella di pulirli, prevenire le carie e proteggere le gengive.

Le polveri sbiancanti a base di carbone attivo, invece, sono spesso prodotti puri e concentrati. Questo non significa che non possano essere arricchiti con altri ingredienti: anzi, spesso vengono aggiunti attivi quali il carbonato di calcio, che rinforza lo smalto, l’argilla, che intensifica l’azione pulente, e lo xilitolo, che aiuta a prevenire le carie. Tuttavia, la percentuale di carbone attiva risulta più alta rispetto ai normali dentifrici.

DENTIFRICIO AL CARBONE ATTIVOPOLVERE DI CARBONE ATTIVO
VANTAGGIE’ più delicato

Svolge un’azione più completa che aiuta a mantenere la salute orale nel suo complesso
Ha una concentrazione di carbone attivo più elevata che la rende ideale per sbiancare i denti in modo veloce ed efficace

Ha un potere abrasivo più intenso che aiuta a rimuovere meglio le macchie di nicotina, tè e caffè dai denti
SVANTAGGIContiene una quantità minore di carbone attivo

Ha un’efficacia minore ed è necessario più tempo per vedere i risultati
Svolge un’azione lievemente abrasiva: se usata troppo spesso o con troppa forza, a lungo andare, può rovinare lo smalto dentale

E’ più orientata allo sbiancamento dei denti e meno alla salute orale nel suo complesso

In definitiva, la scelta del prodotto migliore tra il dentifricio e la polvere di carbone attivo dipende dalle esigenze personali: se desideri sbiancare i denti velocemente e hai molte macchie da rimuovere, dovresti puntare sulla polvere pura, mentre se preferisci un’azione più delicata e graduale, il dentifricio è senz’altro l’opzione più indicata.

Come si usa la polvere di carbone attivo?

una donna mentre usa il carbone attivo per sbiancare i denti

La polvere di carbone attivo è davvero semplice da usare. Dovrai semplicemente seguire questi passaggi:

  1. Passa uno spazzolino con setole morbide sotto l’acqua
  2. Intingilo nella polvere
  3. Passa lo spazzolino in maniera lenta e delicata su entrambi le arcate dentarie
  4. Attendi 1 o 2 minuti per fare agire il prodotto
  5. Risciacqua bene la bocca fino a eliminare ogni residuo

Fa male? Ogni quanto usarla?

La polvere di carbone attivo non deve essere usata tutti i giorni. Anche se risulta efficace per rimuovere le macchie e sbiancare i denti, ha una consistenza granulosa che, a lungo andare, può graffiare e assottigliare lo smalto dentale. Il rischio è quello di erodere lo smalto fino a mostrare la dentina sottostante, che è di colore giallo e potrebbe rendere il colore dei denti più scuro. Per questo motivo, è consigliabile usarla soltanto 1 o 2 volte a settimana, assicurandosi di passarla sui denti in modo delicato.

Carbone attivo: il parere dei dentisti

I dentisti sottolineano spesso ( e a ragione!) che non vi sono prove scientifiche che avvalorino l’efficacia sbiancante del carbone attivo. Tuttavia, anche ammettendo che il carbone attivo aiuti davvero a sbiancare i denti, è possibile che, a lungo andare, la sua forza abrasiva rovini lo smalto, mostrando la dentina sottostante. In generale, l’opinione dei dentisti è unanime nel raccomandare di non eseguire trattamenti sbiancanti fai da te senza prima avere consultato il proprio dentista.

Conclusioni

Il carbone attivo può rappresentare un rimedio efficace per sbiancare e smacchiare i denti, ma solo quando l’alone giallo e le macchie sono superficiali (ad esempio, dovute al fumo di sigaretta o al consumo di caffè). Poiché svolge un’azione leggermente abrasiva sullo smalto, è importante usarlo con moderazione: è sufficiente passarlo sui denti una o due volte a settimana, con movimenti molto delicati.

Crediti immagine in evidenza: Immagine di freepik

DONNATEMPO CONSIGLIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *