Come dormire con la cervicale infiammata? Le posizioni giuste, quelle da evitare e i consigli per alleviare il dolore prima di coricarsi

Spesso, la sera, i dolori cervicali aumentano, rendendo difficile prendere sonno. Non solo: dopo tutta la notte passata mantenendo una posizione scorretta capita frequentemente che la cervicale gridi “aiuto”: un lamento che si traduce in dolore, rigidità ed emicrania al risveglio. Per queste ragioni, è fondamentale imparare a dormire nel modo corretto per la cervicale infiammata: in questo articolo vedremo qual è la posizione migliore e quelle da evitare, il cuscino da usare – e come collocarlo – e i rimedi da mettere in pratica prima di andare a dormire per alleviare le tensioni cervicali, così da passare una notte serena ed essere più in forma al risveglio.
Dormire senza cuscino fa bene alla cervicale?
Innanzitutto va sfatato un luogo comune: dormire senza cuscino è sconsigliato sempre, ma lo è ancora di più quando la cervicale è dolorante. Il collo, infatti, ha una curvatura fisiologica che lo porta a cadere all’indietro quando si sta sdraiati. Se il cuscino è assente, i muscoli rimangono in tensione tutta la notte per compensare il disallineamento. Il risultato è un peggioramento dell’infiammazione cervicale, con conseguente acuirsi del dolore e della rigidità al risveglio.
Come dormire con la cervicale infiammata: posizione giusta e cuscino

La migliore posizione per dormire quando la cervicale è infiammata è quella supina (a pancia in su) perché rispetta meglio l’allineamento naturale della colonna vertebrale, permettendo ai muscoli del collo di rimanere rilassati durante il riposo.
Il consiglio è quello di evitare guanciali troppo alti: l’ideale è utilizzare un cuscino ad altezza media in grado di riempire lo spazio tra il collo e il materasso senza sollevare troppo la testa. La posizione a pancia in su è la più indicata anche se soffri di ernia cervicale.
Un altro aspetto da considerare è la posizione della testa sul cuscino: specie se si è afflitti da cervicalgia, è importante appoggiare sul cuscino non soltanto la testa, ma anche il collo, fino all’inizio della spalla. In questo modo si evita che i muscoli profondi del collo vengano messi in tensione, evitando problematiche come rigidità e mal di testa al risveglio.
APPROFONDIMENTO:
Quali posizioni evitare per la cervicale
Alcune posizioni vanno evitate quando si è colpiti da cervicalgia per non peggiorare i sintomi. Si tratta di tutte quelle posizioni che costringono il collo a una torsione o a una flessione prolungata, costringendo i muscoli del collo a lavorare per tutta la nottata.
La posizione peggiore per la cervicale è senz’altro quella prona (a pancia in giù) perché obbliga a girare la testa di quasi 90 gradi per poter respirare.
Dormire su un fianco, invece, non è sbagliato di per sé, ma è importante scegliere il cuscino giusto, che deve essere né troppo alto né troppo basso, ma deve colmare perfettamente lo spazio vuoto tra la spalla e l’orecchio. In questo modo, la testa non verrà spinta troppo in alto né cadrà verso il basso, consentendo un buon allineamento schiena-collo.
Dormire con due cuscini è una buona idea?
In caso di cervicalgia, dormire con due cuscini non è una buona idea in quanto la testa rimane eccessivamente sollevata, forzando il collo in flessione in avanti. Tenendo la cervicale fuori allineamento per molte ore si rischia un peggioramento dell’infiammazione e del dolore.
In genere, il riposo notturno su due cuscini è consigliato soltanto a chi soffre di reflusso gastroesofageo o apnee notturne. Il problema è che, anche se può dare benefici immediati, a lungo andare questa soluzione crea problemi a livello di postura.
Cervicobrachialgia: ecco il modo corretto di dormire
La cervicobrachialgia è un disturbo causato dalla compressione di un nervo del plesso brachiale (i nervi che partono dalle vertebre cervicali e arrivano fino alla punta delle dita). Si manifesta attraverso un dolore che parte dalla zona cervicale e percorre tutto il braccio, spesso accompagnato da formicolii e debolezza muscolare.
Le posizioni più indicate per dormire con cervicobrachialgia sono quella supina e quella sul lato sano, che tengono il collo in asse. Può essere d’aiuto anche utilizzare dei sostegni per il braccio colpito: ad esempio, se si dorme su un fianco, può aiutare collocare un cuscino davanti al petto su cui appoggiare l’arto; se invece si riposa a pancia in su, si possono utilizzare due piccoli cuscini sotto i gomiti così da scaricare tensione dal plesso brachiale alla base del collo.
I consigli per sfiammare la cervicale prima di andare a dormire
E’ molto comune che il dolore cervicale aumenti la sera: i muscoli del collo lavorano tutto il giorno per sostenere la testa, soprattutto se si trascorrono molte ore al pc o, comunque, in una postura che porta la testa in avanti. I muscoli cervicali, quindi, arrivano a sera affaticati e contratti.
Per questo motivo, è importante dedicare qualche minuto a una piccola routine serale che consenta di sfiammare e rilassare la cervicale prima di andare a dormire:
- Calore: è uno dei rimedi più efficaci per il dolore cervicale, non solo perché scioglie le tensioni e le contratture, ma anche perché stimola l’afflusso sanguigno nella zona, portando più ossigeno e nutrienti ai tessuti danneggiati. Può essere utile, a questo proposito, appoggiare per 15-20 minuti un termoforo nella zona del collo e delle spalle. Trasferendo calore al corpo, questo dispositivo è un’ottima soluzione per sciogliere le tensioni cervicali prima di andare a letto.
- Stretching dolce: ruotare lentamente il collo, così come fletterlo avanti, indietro, a destra e a sinistra, tenendo la posizione qualche secondo, permette di allungare dolcemente le fibre muscolari alleviando la tensione.
- Massaggio fai da te: prima di coricarti, dedica almeno 3-4 minuti a massaggiare l’area dolorante. Siediti con il braccio del lato da massaggiare appoggiato al bracciolo della poltrona, in modo che rimanga rilassato, mentre porti la mano opposta alla spalla. Con le dita a gancio (escluso il pollice) premi leggermente i muscoli del collo e della spalla e tirali delicatamente in avanti, per poi rilasciare. Questa tecnica è ideale per massaggiare l’area del trapezio, il muscolo a forma di triangolo che collega la base del cranio e le vertebre cervicali alla spalla. Spesso sono proprio le tensioni e l’irrigidimento di questo muscolo a causare la cervicalgia.











