Dosaggi ormonali: quando vanno fatti, come leggerli e costo

Dosaggi ormonali: quando vanno fatti, come leggerli e costo

Quando la gravidanza non arriva, è importante muoversi in tempo ed effettuare gli opportuni controlli. Uno dei primi esami che dovrai affrontare sono i dosaggi ormonali, che analizzano i livelli degli ormoni nel tuo corpo.

Cosa vuol dire dosaggio ormonale?

Non preoccuparti, non è niente di spaventoso. Si tratta di semplici analisi del sangue da effettuare in determinati giorni del ciclo per misurare i livelli di alcuni ormoni.

In genere gli ormoni da misurare sono: FSH, LH, estradiolo, prolattina, antimulleriano, deidroepiandrosterone solfato, delta 4 androstendione e testosterone totale al 3° giorno del ciclo; progesterone, prolattina ed estradiolo al 21° giorno del ciclo; TSH, FT3 e FT4 in qualsiasi momento del ciclo.

A cosa servono?

I dosaggi ormonali permettono di identificare alcune problematiche che impediscono alla donna di rimanere incinta. Tra le disfunzioni che è possibile scoprire con questo tipo di analisi, vi sono:

  • iperprolattinemia: è data da un aumento persistente dei valori della prolattina nel sangue.
  • sindrome dell’ovaio policistico: è caratterizzata da un ingrossamento delle ovaie e dalla presenza di cisti ovariche multiple.
  • anovulazione cronica: mancanza di ovulazione dovuta ad alterazioni dell’ipotalamo o dell’ipofisi.
  • ipertiroidismo: iperattività della tiroide che determina un aumento dei livelli degli ormoni tiroidei, accelerando le funzioni vitali.
  • ipotiroidismo: ipoattività della tiroide che determina una riduzione dei livelli degli ormoni tiroidei, rallentando le funzioni vitali.
  • insufficienza surrenalica: incapacità delle ghiandole surrenali di produrre la giusta quantità di ormoni.
  • iperfunzione surrenalica: eccessiva produzione di ormoni secreti dalle ghiandole surrenali.
  • insufficienza ovarica primaria: quando le ovaie non rilasciano regolarmente ovuli.

Grazie ad una pronta identificazione della disfunzione responsabile dell’infertilità, sarà possibile mettere a punto una cura adeguata volta ad ottenere una gravidanza.

Quando farli?

dosaggi ormonali quando farli

Gli esami ormonali vengono prescritti dal medico di base o dal ginecologo dopo un certo periodo di tentativi infruttuosi volti ad ottenere una gravidanza (generalmente un anno, ma se la donna ha più di 35 anni si dovrebbero effettuare già dopo 6 mesi di ricerca).

Sarà il dottore ad indicare gli ormoni da analizzare e in quali giorni è opportuno fare il prelievo. Generalmente vengono misurati:

  • FSH, LH, estradiolo, prolattina, antimulleriano, deidroepiandrosterone solfato, delta 4 androstendione e testosterone totale al 3° giorno del ciclo
  • Progesterone, prolattina e estradiolo al 21° giorno del ciclo
  • TSH, FT3 e FT4, che possono essere analizzati in qualsiasi momento del ciclo

In caso di festività, i dosaggi ormonali del terzo giorno possono essere effettuati il secondo o il quarto giorno del ciclo, mentre quelli del ventunesimo possono essere eseguiti il ventesimo o il ventiduesimo giorno.

Un altro importante accertamento da fare è l’esame delle tube. Scopri se l’isterosalpingografia fa male!

Come leggere i dosaggi ormonali?

esami ormonali come leggerli

FSH (ormone follicolo stimolante)

L’ormone follicolo-stimolante è prodotto dall’ipofisi e controlla la maturazione del follicolo.

  • Livelli bassi di FSH non devono preoccupare.
  • Livelli molto alti di FSH possono indicare che le ovaie non funzionano correttamente.

Valori di riferimento

Unità mlU/ml

  • Fase follicolare: 3,5 -12,5
  • Fase ovulatoria: 4,7 – 21,5
  • fase luteinica: 1,7 -7,7
  • post menopausa: 25,8 – 134,8

Estradiolo

Un altro valore che non può mancare nei dosaggi ormonali è l’estradiolo, un ormone estrogeno responsabile delle caratteristiche sessuali della donna. Tra le sue molteplici funzioni, vi è quella di attivare la produzione di LH, che a sua volta attiva l’ovulazione. Inoltre, rende il muco cervicale meno viscoso per favorire il passaggio degli spermatozoi.

  • Livelli bassi di estradiolo indicano l’assenza di ovulazione.
  • Livelli alti di estradiolo si riscontrano in gravidanza.

Valori di riferimento

Unità pg/ml

  • fase follicolare: 12,4 -233
  • fase ovulatoria: 41 -398
  • fase luteinica: 22,3 -341
  • post menopausa 0-138

LH (ormone luteinizzante)

L’LH è un ormone prodotto dall’ipofisi e, al pari dell’FSH, è fondamentale per il corretto funzionamento delle ovaie. Verso la metà del ciclo il suo livello si alza improvvisamente e determina l’ovulazione.

  • L’innalzamento dell’LH preannuncia l’ovulazione.
  • Livelli di LH bassi vanno valutati insieme ad altri valori, come quello del FSH, per comprendere la natura del problema.

Valori di riferimento

Unità mlU/ml

  • fase follicolare: 2,4 -12,6
  • fase ovulatoria: 14 -95,6
  • fase luteinica: 1 – 11,4
  • post menopausa: 7,7 – 58,5

Progesterone

Il progesterone è un ormone prodotto dalle ovaie. I suoi livelli aumentano dopo l’ovulazione e all’inizio della gravidanza. Esso aiuta a preparare la mucosa uterina a ricevere l’embrione. Se il concepimento non avviene, la produzione di progesterone viene interrotta e il corpo si prepara ad un’altra mestruazione. Esso viene misurato nei dosaggi ormonali del 21° giorno, 7 giorni dopo la presunta ovulazione.

  • Un livello di progesterone troppo alto può significare l’inizio di una gravidanza. Se così non fosse sarà necessario svolgere ulteriori accertamenti per capire il problema.
  • Il progesterone basso causa ciclo irregolare e problemi di fertilità.

Valori di riferimento

Unità ng/ml

  • Fase follicolare: 0,06 – 0,89
  • Fase ovulatoria: 0,12 – 12
  • Fase luteinica: 1,83 – 23,9
  • post menopausa: 0.04 – 0.13

AMH, ormone antimulleriano

Gli esami ormonali, generalmente, comprendono anche l’ormone antimulleriano, che serve a valutare la riserva ovarica della donna.

Un valore basso può indicare un’insufficienza della riserva ovarica, che in genere comporta notevoli difficoltà a rimanere incinta.

Valori di riferimento

Unità ng/ml

  • Donna fino ad 1 anno: 0,4 -1,9
  • Donna in età adulta: 1 – 11,1
  • Ridotta riserva ovarica: 0,6 – 1
  • Donna in menopausa: < 0,5

Prolattina

La prolattina è un ormone secreto dall’ipofisi. Tra gli effetti di questo ormone ricordiamo la crescita del seno e la produzione di latte materno.

  • Valori alti di prolattina possono significare la presenza di un adenoma ipofisario, disturbi dell’ipotalamo, ipotiroidismo o insufficienza renale. Visto che i livelli di prolattina sono facilmente influenzabili da alcuni fattori (come lo stress da prelievo, la mancanza di sonno, ecc.), in presenza di prolattina elevata è consigliabile ripetere l’esame per essere sicuri del risultato.
  • La prolattina bassa può essere causata da alcuni farmaci, come i dopaminergici, o da certe patologie, come alterazioni dell’ipofisi e tumori.

Valori di riferimento

Unità ng/ml

  • 3,4 – 24,1

Delta 4-Androstenedione

E’ il più importante ormone androgeno della donna. Valori elevati di Delta 4-Androstenedione nei dosaggi ormonali, associati ad alti valori dell’LH, sono sintomo di ovaio policistico. Valori molto alti possono far pensare ad un tumore surrenalico o ovarico.

Valori di riferimento

Unità ng/ml

  • 0,3 – 3,3

Testosterone

Anche se è associato all’uomo, il testosterone si trova a bassi livelli anche nel corpo femminile. Valori alti di testosterone nella donna indicano una disfunzione delle ghiandole endocrine, con sintomi tipici quali irsutismo, ciclo irregolare e caduta dei capelli.

Valori di riferimento

Unità ng/ml

  • 0,6 -0,82

DHEA-S Deidroepiandrosterone-solfato

Nella donna l’ormone DHEA solfato è prodotto quasi completamente dal surrene, e solo in piccolissima parte dalle ovaie. Si prescrive per valutare la funzionalità della ghiandola surrenale.

  • Valori elevati di DHEAS possono essere riscontrati in presenza di sindrome dell’ovaio policistico, tumori surreno-corticali, iperplasia del surrene,cancro surrenale, malattia di cushing e, raramente, tumori ovarici.
  • Bassi livelli di DHEAS possono essere causati da insufficienza del surrene, malattia di Addison, disfunzione surrenale e ipopituitarismo.

Valori di riferimento

  • 60,9 – 337

Tsh alto e infertilità

Recenti studi hanno dimostrato una correlazione tra ipotiroidismo e infertilità. La relazione sembra esistere anche se la tiroide funziona entro il range di normalità. Determinante per la diagnosi è il valore del TSH (ormone tireotropo), un ormone prodotto dall’ipofisi per regolare la funzionalità della tiroide.

Quando la tiroide funziona male e si riducono gli ormoni tiroidei in circolo, l’ipofisi interviene producendo una maggiore quantità di TSH, che, a sua volta, stimola la tiroide a produrre più ormoni tiroidei (T3 e T4 ).

I valori di riferimento sono:

  • TSH: 0,27 – 4,20 u-IU/ml
  • FT3: 1,80 – 4,60 pg/ml
  • FT4: 0,93 – 1,70 ng/dl

Generalmente, in presenza di TSH alto, il medico prescrive alcuni accertamenti, come la ricerca di anticorpi anti-tiroidei e l’ecografia. Attenzione: per ottenere una gravidanza il TSH deve essere inferiore a 2,5! Se i valori sono superiori, anche se rientrano nel range, sarà necessario iniziare la terapia per abbassarli.

La terapia si basa sull’introduzione nel corpo di ormoni tiroidei tramite un farmaco (levotiroxina).

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Costo dei dosaggi ormonali

costo dei dosaggi ormonali

Puoi effettuare i dosaggi ormonali in un ospedale pubblico pagando solamente il ticket. Generalmente, ti basterà arrivare nell’orario stabilito dal laboratorio, presentare la richiesta, pagare il ticket e aspettare il tuo turno per effettuare le analisi.

Come abbiamo detto, avrai bisogno di due richieste: una per i dosaggi del terzo giorno e una per quelli del ventunesimo. La spesa totale per le due analisi si aggira intorno ai 100 euro.

In un laboratorio privato, ovviamente, i prezzi saranno più elevati. Il costo per ogni valore va dai 15 euro ai 50 euro.

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Redazione

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