fame nervosa rimedi farmacologici

Fame nervosa: rimedi farmacologici

La fame nervosa è causata da un falso stimolo prodotto dal cervello che spinge le persone a mangiare più del necessario. Questa problematica può essere trattata con l’assunzione di sostanze naturali oppure con rimedi farmacologici ad hoc.

Tenere a bada la fame compulsiva è fondamentale non solo ai fini del controllo del peso, ma anche per la salute. L’appetito smodato può infatti causare diversi problemi di salute, come il colesterolo alto, il diabete e il sovrappeso.

I farmaci per la fame nervosa aiutano a controllare gli impulsi inviati dai circuiti istintivi del cervello che sono i principali responsabili dell’impulso a mangiare.

Rimedi farmacologici per la fame nervosa

farmaci fame nervosa

I farmaci per la fame nervosa, o farmaci anoressizzanti, sono medicinali in grado di sopprimere lo stimolo dell’appetito. Generalmente agiscono stimolando il centro di sazietà o inibendo quello della fame. La maggior parte di essi provocano importanti effetti collaterali, talvolta anche molto gravi, e sono stati ritirati dal mercato. Quelli che, ad oggi, puoi trovare in farmacia sono utilizzati contro il trattamento della depressione o dell’obesità e vanno assunti esclusivamente sotto controllo medico. In alternativa, puoi ricorrere a rimedi farmacologici naturali, come gli integratori, che agiscono come soppressori della fame senza comportare nessun effetto collaterale.

Farmaci anfetaminici

Si tratta delle anfetamine e dei loro derivati. Essi possono causare gravi effetti collaterali, come palpitazioni, tachicardia, ansia, insonnia e depressione. Alcuni farmaci anfetaminici possono aumentare il rischio di ictus e lesioni cardiache. Proprio a causa delle loro conseguenze negative, essi sono stati ritirati dal mercato.

Farmaci antidepressivi

Spesso sono utilizzati come rimedi farmacologici per la fame nervosa. In particolare vengono impiegati i farmaci a base di serotonina, che infondono buon umore e serenità e riducono l’appetito. La serotonina fa insorgere precocemente il senso di sazietà e spinge a ridurre il cibo ingerito.

L’uso dei farmaci antidepressivi a base di serotonina è approvato solo nel trattamento di disturbi psichiatrici, come depressione, attacchi di panico e disturbi ossessivo-compulsivi, e non per il trattamento della fame nervosa. Anzi, la riduzione dell’appetito è inserita tra gli effetti collaterali di questi medicinali.

Potrebbe interessarti anche: i 6 migliori integratori di serotonina

Antagonisti dei recettori dei cannabinoidi

Questo tipo di farmaco, come il rimonabant, agisce bloccando specifici recettori del sistema nervoso utilizzati dal corpo per controllare l’alimentazione. Sebbene possa rappresentare un’arma interessante contro la fame nervosa, è stato ritirato dal mercato a causa dei gravi effetti collaterali (disturbi psichiatri, problemi neurologici e rischio di suicidio).

Sibutramina

Questo farmaco anoressizzante è stato molto utilizzato in passato. Oggi però non è più in commercio a causa degli importanti effetti negativi che può causare, come cefalea, ipertensione, ictus ed infarto. Per questo motivo la Sibutramina non può più essere prescritta.

Rimedi farmacologici per la fame nervosa a base di Liraglutide

E’ un antagonista del recettore del GLP-1, oggi utilizzato nel trattamento dell’obesità. Il farmaco agisce sia a livello intestinale, rallentando il processo digestivo e determinando una maggior sensazione di sazietà, sia a livello centrale aumentando la sensazione di pienezza e riducendo l’impulso a mangiare. L’assunzione avviene attraverso punture sottocutanee. Il farmaco va preso esclusivamente sotto controllo medico e può causare effetti indesiderati come mal di testa, nausea, tachicardia e reflusso.

Farmaci a base di Naltrexone e Bupropione

Questi due principi attivi agiscono sui centri che controllano la sensazione di piacere collegata all’assunzione di cibi, inibendo la fame nervosa e l’appetito incontrollato. Sono farmaci in compresse a rilascio prolungato che, però, hanno diverse controindicazioni.

Rimedi farmacologici naturali per la fame nervosa

A causa della gravità degli effetti collaterali dei farmaci anoressizzanti, oggi si tende a ricorrere all’uso di integratori naturali per combattere la fame nervosa. Esistono diverse sostanze naturali in grado di imitare l’azione dei farmaci, come l’alga spirulina, il konjac, l’alga wakame e la griffonia.

Spirulina

L’alga spirulina ha ottenuto ottimi risultati nel trattamento della fame nervosa. Il merito è della fenilalanina contenuta nell’alga, che agisce direttamente sul sistema nervoso determinando un’immediata e duratura sensazione di sazietà. Anche la ricchezza di aminoacidi ad elevata disponibilità inganna lo stomaco, creando un senso di appagamento e pienezza.

Uno dei migliori integratori di Alga Spirulina sul mercato è Spirulina Ultra. Ricco di principio attivo, questo integratore naturale offre un aiuto efficace contro la fame compulsiva.

Konjac

Anche il konjac è un potente blocca fame naturale. Si tratta di una pianta coltivata soprattutto in Cina, Giappone, Vietnam e Corea. Le sue proprietà anoressizzanti sono dovute alla presenza di glucomannano, un polisaccaride in grado di assorbire una grande quantità di acqua. All’interno dello stomaco il konjac tende a gonfiarsi riducendo la sensazione di appetito.

Sul mercato esistono diversi integratori di glucomannano estratto dal konjac, come Gloryfeel Glucomannano, che puoi acquistare comodamente su Amazon.

integratore fame nervosa

Alga wakame

Ricca di alginati, l’alga wakame garantisce un un efficace potere saziante. Inoltre contiene fucoxantina, un carotenoide che favorisce la combustione dei grassi, evitando che si depositino come riserva adiposa. Oggi quest’alga è molto utilizzata per le sue proprietà anti-fame e dimagranti.

Ottimo l’integratore Forma Plus, a base di alga wakame, caffé verde e moringa: oltre a stimolare il senso di sazietà, accelera il metabolismo e permette di perdere peso più velocemente.

forma plus

Griffonia

I semi di griffonia sono ricchi 5-idrossitriptofano (5-HTP), un precursore della serotonina. L’integrazione con semi di griffonia aiuta a regolare i livelli di serotonina, modulando l’umore e riducendo la fame nervosa.

Lievemente, integratore a base di griffonia, magnesio, valeriana e altri stratti naturali aiuta a contrastare l’ansia e l’insonnia:

farmaco naturale per ansia e fame compulsiva

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *