Ginseng rosso in menopausa: benefici e come assumerlo

ginseng rosso in menopausa

La medicina tradizionale cinese e quella coreana considerano il ginseng come una pianta in grado di migliorare la resistenza fisica e sostenere l’equilibrio generale dell’organismo. Si utilizza, in particolare, il ginseng rosso, che non è una varietà di ginseng, ma, semplicemente, un modo diverso di preparare questo rimedio.

In questo articolo ci concentreremo sulle proprietà e i benefici del ginseng rosso in menopausa, vedremo cosa dicono gli studi scientifici e come utilizzarlo per alleviare sintomi quali stanchezza, vampate di calore e sudorazione notturna.

Cos’è il ginseng rosso?

Il ginseng rosso è una particolare preparazione del ginseng asiatico che permette di ottenere un rimedio più concentrato ed efficace rispetto al ginseng bianco.

Deriva dalla radice del Panax Ginseng, una pianta della famiglia delle Araliaceae che cresce spontaneamente – e viene coltivata – soprattutto in Corea del Sud, Cina e Russia. Le radici vengono raccolte dopo 4-6 anni, quando la concentrazione di principi attivi è più elevata.

Rispetto al ginseng bianco, che si ricava dall’essiccazione della radice, il ginseng rosso si preparara cuocendo a vapore la radice prima di essiccarla. Questo procedimento aumenta la concentrazione di alcuni composti attivi – in particolare dei ginsenosidi – potenziando le proprietà del ginseng e conferendogli il caratteristico colore ambrato-rossastro.

Il ginseng rosso coreano è considerato il più pregiato perché viene coltivato e lavorato secondo metodi tradizionali, garantendo un’altissima concentrazione di ginsenosidi rari, più potenti di quelli presenti nel ginseng bianco o in altri ginseng rossi.

A cosa serve il ginseng rosso? Proprietà e benefici

ginseng rosso

Il ginseng rosso viene utilizzato soprattutto come tonico ed energizzante in caso di stanchezza fisica e mentale, ad esempio nei periodi di stress intenso o durante i cambi di stagione. Grazie alle sue proprietà adattogene aiuta l’organismo ad adattarsi meglio alle condizioni di stress.

I ginsenosidi, composti naturali presenti solo nelle specie di Panax, sono i principali artefici dei benefici del ginseng rosso. Aiutano a reagire meglio allo stress, contrastano la stanchezza e danno energia, agendo sul sistema nervoso e sul metabolismo delle cellule.

Il ginseng rosso è noto anche per la sua capacità di rinforzare il sistema immunitario grazie all’azione dei polisaccaridi, zuccheri naturali che migliorano le difese dell’organismo e contribuiscono a ridurre la sensazione di debolezza.

Infine, gli antiossidanti presenti nella radice permettono di contrastare i danni causati dai radicali liberi, che aumentano con l’età e con i cambiamenti ormonali della menopausa, mantenendo le cellule più sane.

Utilizzi del ginseng rosso in menopausa

vampate di calore

In Asia il ginseng rosso viene considerato un rimedio efficace contro i sintomi della menopausa, ma negli ultimi anni il suo utilizzo sta prendendo piede anche in Occidente.

In Cina e in Corea, dove è conosciuto come rimedio fitoterapico da oltre 1.000 anni, il ginseng rosso viene utilizzato per sostenere le donne in menopausa quando compaiono sintomi come stanchezza, vampate di calore e cali di energia.

Secondo le medicine tradizionali di questi paesi, il ginseng rosso aumenta l’energia, la resistenza fisica e la concentrazione, migliorando la qualità della vita delle donne dopo la fine dell’età fertile.

Negli ultimi decenni, anche in Occidente questa radice viene utilizzata come integratore naturale per la menopausa, soprattutto per:

  • ridurre stanchezza e affaticamento
  • migliorare la concentrazione e la memoria
  • contrastare le vampate di calore
  • ridurre gli sbalzi d’umore
  • aumentare le difese immunitarie e antiossidanti
  • migliorare la libido e la vitalità sessuale
  • supportare il benessere generale e la vitalità

Il ginseng rosso può davvero aiutare contro i sintomi della menopausa? La parola alla scienza

Le prove scientifiche sulle virtù del ginseng rosso durante la peri-menopausa e la menopausa non mancano.

Una revisione recente (Using ginseng for menopausal women’s health care: A systematic review of randomized placebo-controlled trials) conclude che il ginseng può:

  • ridurre i sintomi della menopausa in generale
  • ridurre le vampate di calore
  • migliorare la qualità della vita delle donne in menopausa

Nella stessa revisione, non sono invece emersi effetti chiari del ginseng rosso sul miglioramento della funzione sessuale, del PH vaginale, degli ormoni sessuali e dello spessore dell’endometrio.

In sintesi, il ginseng rosso può migliorare il benessere delle donne in menopausa, attenuando vampate di calore, sudorazione, stanchezza e gli altri sintomi tipici del climaterio, ma non sembra comportarsi come una terapia ormonale: non aumenta in modo evidente gli ormoni femminili né lo spessore dell’endometrio, quanto meno negli studi fatti fino ad ora.

Come assumere il ginseng rosso

Il ginseng rosso può essere assunto attraverso:

  • capsule o compresse, che contengono estratto secco standardizzato. Se l’estratto contiene circa il 4-7% di ginsenosidi, la dose tipica è di 200-600 mg al giorno
  • estratto liquido pronto da bere, ideale per chi non riesce a deglutire le capsule
  • tisana: si tagliano 2 o 3 grammi di radice essiccata in fettine sottili e si lasciano sobbollire in 300 ml di acqua per circa 15 minuti, a fiamma bassa. Infine si filtra la tisana e si beve calda.

Il ginseng rosso ha proprietà toniche e adattogene, quindi va preso preferibilmente il mattino, quando il corpo ha più bisogno di energia. Meglio evitare di prenderlo la sera perché il suo effetto stimolante può disturbare il sonno.

Gli esperti consigliano di assumere il ginseng per cicli di 1 o 3 mesi, con pause di qualche settimana tra un ciclo e l’altro.

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Il ginseng rosso è sicuro? Effetti collaterali e controindicazioni

Dagli studi emerge che il ginseng rosso è sicuro: in uno studio (Safety of red ginseng and herb extract complex (RHC) in menopausal women: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial) che ha coinvolto 120 donne sono stati somministrati 2 grammi di ginseng al giorno per 12 settimane senza che emergessero effetti collaterali gravi.

In particolare, non è stata rilevata alcune differenza statisticamente significativa tra gli effetti avversi del gruppo che ha ricevuto il ginseng e quelli del gruppo placebo.

In generale, gli effetti collaterali riportati più spesso in letteratura sono lievi: soprattutto disturbi gastrointestinali, cefalea, insonnia e variazioni di pressione.

Ricordiamo che gli studi sulla sicurezza vengono effettuati su soggetti sani. Evita di assumere il ginseng se:

  • soffri di ipertensione o problemi cardiaci: il ginseng può aumentare leggermente la pressione e accelerare il battito
  • assumi farmaci anticoagulanti: può aumentare il rischio di sanguinamento se assunto insieme a questi medicinali
  • soffri di allergia o ipersensibilità al ginseng
  • sei in gravidanza o stai allattando

Il ginseng rosso, infatti, non è pericoloso se usato correttamente, ma va sempre assunto con attenzione in presenza di patologie o terapie farmacologiche particolari. Il nostro consiglio è quello di chiedere sempre il parere del medico prima di iniziare ad assumere questo o qualsiasi altro integratore.

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