Gonfiore in menopausa: quanto dura e come eliminarlo

gonfiore in menopausa

Il gonfiore ormonale è uno dei sintomi più comuni della menopausa. Può verificarsi fino a 4 anni prima della fine del ciclo mestruale, nel periodo della cosiddetta pre-menopausa, e perdurare per un tempo variabile, come vedremo in modo più dettagliato. E’ dovuto alle fluttuazioni ormonali tipiche di questa fase della vita femminile.

In questo articolo, vedremo qual è la durata del gonfiore in menopausa e come eliminarlo in modo naturale, ritrovando una sensazione di benessere e leggerezza.

Perché la pancia si gonfia in menopausa?

Il calo dei livelli di estrogeni e progesterone che contraddistingue l’inizio della menopausa può influenzare il sistema digestivo in diversi modi, provocando gonfiore addominale occasionale o persistente.

In particolare, questo squilibrio ormonale tende a rallentare la motilità e alterare la flora batterica intestinale. Di conseguenza, basta un pasto un po’ più abbondante o il consumo di cibi poco sani a rendere la pancia gonfia e dura.

Bisogna pensare che gli estrogeni, che, come abbiamo visto, tendono a ridursi con l’arrivo del climaterio, svolgono un ruolo importante nella peristalsi intestinale, favorendo le contrazioni muscolari che fanno muovere il cibo lungo l’intestino. Quando il loro apporto inizia a ridursi, possono sopraggiungere stitichezza e gonfiore costante.

Inoltre, poiché gli estrogeni contribuiscono anche a regolare i livelli di sodio e acqua nell’organismo, il loro calo repentino può causare ritenzione idrica nell’addome, nelle gambe e nelle caviglie. Questo può provocare una sensazione di gonfiore diffuso e pesantezza.

Quanto dura il gonfiore in menopausa?

Il gonfiore tende ad essere più accentuato durante la pre-menopausa e nel periodo iniziale della menopausa, quando le fluttuazioni ormonali sono notevoli.

Via via che i livelli ormonali si stabilizzano a un livello più basso, il corpo ritrova un nuovo equilibrio. In questa fase è possibile che il gonfiore si riduca o scompaia del tutto.

La durata del gonfiore in menopausa dipende da svariati fattori, tra cui la velocità in cui il corpo ritrova un nuovo equilibrio ormonale, l’alimentazione, lo stile di vita e i livelli di stress. In alcuni casi, il gonfiore dura soltanto pochi mesi, in altri può prolungarsi per alcuni anni.

Per favorire la sua scomparsa è possibile mettere in atto alcune strategie, che spaziano da cambiamenti nell’alimentazione, a un miglioramento dello stile di vita, fino all’assunzione di rimedi naturali specifici.

Come eliminare il gonfiore addominale in menopausa

eliminare la pancia gonfia in menopausa

Dieta

La dieta svolge un ruolo cruciale nel prevenire e ridurre il gonfiore addominale in menopausa.

Ecco alcune regole da seguire:

  • Aumenta l’assunzione di fibre che aiutano a regolare la motilità intestinale e prevenire la stitichezza. Privilegia frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
  • Riduci il consumo di cibi grassi, salati, piccanti, industriali e zuccherati, che possono irritare l’intestino e peggiorare il gonfiore ormonale.
  • Consuma pasti piccoli e frequenti: questo aiuta a facilitare la digestione, alleviando il senso di pesantezza.
  • Mastica lentamente per facilitare la digestione e ridurre la produzione di gas.
  • Bevi circa 2 litri di acqua durante il giorno per rimanere idratata e favorire il movimento intestinale.

Stile di vita

  • Pratica attività fisica regolare, almeno 40 minuti al giorno per 5 giorni a settimana. Se non ami lo sport, opta per la camminata a passo veloce, che aiuta a mantenere il metabolismo attivo, migliora la circolazione sanguigna e aiuta ad apportare ossigeno ai tessuti. L’esercizio fisico, in generale, contribuisce a migliorare la digestione, ridurre l’ansia e combattere la ritenzione idrica.
  • Rinforza gli addominali con esercizi specifici: muscoli addominali forti aiutano a massaggiare i visceri addominali, favorendo una migliore motilità intestinale. Di conseguenza, si riduce il tempo in cui il cibo rimane a fermentare nell’intestino e la formazione di gas.
  • Riduci lo stress, il quale può creare svariati disturbi all’apparato digestivo, come mal di stomaco, acidità e tensione addominale. Alcune tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o respirazione profonda possono aiutarti ad affrontare la vita con maggiore serenità .
  • Dormi almeno 7-8 ore a notte: un sonno ristoratore aiuta a regolare gli ormoni e migliorare la digestione.

Rimedi naturali

  • Assumi integratori specifici contro il gonfiore addominale, a base di probiotici e ingredienti vegetali che aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale e ottimizzare i processi digestivi.
  • Bevi tisane a base di erbe digestive, come camomilla, menta, finocchio o zenzero. Queste tisane possono aiutarti a rilassare i muscoli intestinali e alleviare il gonfiore.
  • Applica un impacco caldo o una borsa dell’acqua calda sulla pancia. Il calore aiuta a rilassare i muscoli lisci dell’intestino, riducendo gli spasmi e le contrazioni che possono contribuire al gonfiore e al dolore addominale.
  • Esegui un leggero massaggio addominale in senso orario per stimolare la motilità intestinale e favorire l’espulsione dei gas.

Terapia ormonale sostitutiva

In caso di gonfiore grave e persistente, chiedi una valutazione al tuo medico. Egli potrebbe prescriverti alcuni farmaci per alleviare i sintomi, come lassativi, antispasmodici o diuretici.

In alcuni casi, il medico o il ginecologo potrebbe consigliarti la terapia ormonale sostitutiva, un trattamento farmacologico a base di ormoni, solitamente estrogeni e progestinici, che viene utilizzato per alleviare i sintomi della menopausa.

Tuttavia, la terapia ormonale sostitutiva non è adatta a tutte le donne e presenta alcune controindicazioni, quindi è importante parlarne con il proprio medico per valutare i pro e i contro.

Aria o grasso addominale?

Non è sempre semplice distinguere il gonfiore addominale dall’eccesso di grasso sulla pancia.

Dopo i 50 anni, la distribuzione del tessuto adiposo inizia a cambiare, concentrandosi soprattutto nella zona della pancia. Questo conferisce al corpo un aspetto “a mela”, con una vita più larga e una maggiore rotondità dell’addome, che può anche risultare sporgente.

Al contrario del gonfiore ormonale, il grasso non varia significativamente nel corso della giornata o in base ai pasti consumati. Inoltre, non è associato a sintomi specifici, come dolore e crampi.

E’ importante non trascurare l’eccesso di grasso nella zona addominale perché può comportare un maggior rischio cardio-vascolare. Come indicato dal Ministero della Salute, è bene affrontare il problema con un regime dietetico controllato, la scelta di alimenti sani e un’appropriata terapia ormonale.

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