I migliori impacchi per capelli secchi da fare a casa

una donna mentre applica un impacco fai da te sui capelli secchi

I capelli secchi e crespi sono una vera sfida per chi vuole apparire sempre in ordine. Risultano ruvidi e opachi, si annodano facilmente e danno alla piega un aspetto “sgualcito”.

Tra le varie soluzioni per ammorbidirli e disciplinarli, ci sono gli impacchi fatti in casa: ricchi di ingredienti naturali, questi rimedi idratano e nutrono la fibra capillare in profondità. Il risultato? Capelli più soffici, luminosi e che mantengono la piega più a lungo.


Leggi anche: Capelli secchi: come riconoscerli e idratarli


Impacchi per capelli secchi con oli naturali

Gli oli per capelli, si sa, sono un vero must per idratare le chiome secche. Sono ricchi di acidi grassi, vitamine e minerali che penetrano all’interno del fusto, dissetandolo e nutrendolo dall’interno.

Se i tuoi capelli sono ricci e crespi, non c’è niente di meglio dell’olio di cocco: rimuove l’effetto frizz, aumenta la compattezza dei singoli boccoli, definendoli e rendendoli più lucidi.

L’olio di argan, invece, è un alleato prezioso dei capelli lisci: li idrata, li protegge dagli agenti atmosferici ed evita che si formino nodi, rendendoli setosi e facilmente gestibili.

Per i capelli fini e sfibrati, invece, l’opzione migliore è l’olio di jojoba, che ha una struttura simile a quella del sebo prodotto dal cuoio capelluto. Questa sua caratteristica lo rende più facilmente assorbibile dai capelli, evitando che crei pesantezza.

Infine, l’olio d’oliva ha una consistenza più densa rispetto ad altri oli che lo rende adatto soprattutto ai capelli molto secchi e rovinati. Grazie alla ricchezza di vitamina E, acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti naturali, quest’olio svolge un’azione ultra-nutriente e riparatrice sui capelli tinti, decolorati o stressati da altri trattamenti aggressivi.

Come fare: applica l’olio direttamente sulle lunghezze, aiutandoti con le dita o con un pennello grande. Non applicarlo, invece, sulle radici: in questo modo eviterai che la tua capigliatura assuma un aspetto piatto e unto. Racchiudi la chioma in una cuffietta da doccia.

Tempo di posa: 30 minuti

Un consiglio in più: se i capelli appaiono molto secchi e sfibrati, lascia agire l’olio per tutta la notte.

Maschera per capelli secchi all’avocado

maschera per capelli secchi con avocado

L’avocado è l’ingrediente chiave non soltanto del guacamole, ma anche di numerosi rimedi fai da te per i capelli e la pelle.

Ricchissimo di omega 3, potassio e antiossidanti, questo frutto è perfetto per trattare i capelli disidratati, conferendogli morbidezza ed elasticità.

Inoltre, l’elevata concentrazione di acido palmitoleico, un grasso monoinsaturo omega 7, conferisce all’avocado proprietà anti-infiammatorie ideali per lenire il cuoio capelluto irritato.

Come fare: schiaccia l’avocado con una forchetta fino a renderlo una poltiglia. Aggiungi 2 cucchiai di yogurt e mescola. Distribuisci il rimedio su tutta la capigliatura, comprese le radici, aiutandoti con un pettine.

Tempo di posa: 40 minuti

Un consiglio in più: aggiungi un cucchiaino di miele per rendere i tuoi capelli più brillanti.



Impacco per capelli rovinati con lievito di birra e uovo

Se hai esagerato con tinture, decolorazioni e strumenti a caldo, danneggiando in modo visibile i tuoi capelli, allora hai bisogno di un vero e proprio boost ristrutturante. L’impacco ideale in questi casi è quello con lievito di birra e uovo.

Il lievito di birra è un concentrato di sostanze benefiche per la chioma, come biotina (una vitamina che contribuisce alla crescita di capelli e unghie sani), zinco, selenio, rame e ferro, minerali fondamentali per la produzione di cheratina, la proteina che costituisce e dà forma al capello.

La cheratina è contenuta direttamente nell’uovo, ed è per questo che proprio l’uovo è il secondo ingrediente chiave di questa maschera. Insieme ai grassi presenti nel tuorlo, la cheratina ripara le cuticole danneggiate, combatte la secchezza e aumenta la luminosità dei capelli.

Come fare: in una ciotola, versa 20 grammi di lievito di birra in polvere, aggiungi un uovo intero e mescola bene. Se il composto risulta troppo denso, diluiscilo leggermente aggiungendo 2 cucchiai di latte tiepido. Massaggia l’impacco sul cuoio capelluto e sulle lunghezze, senza dimenticare le punte, che spesso sono la parte più danneggiata.

Tempo di posa: 30 minuti.

Un consiglio in più: per eliminare del tutto l’odore dell’uovo dai capelli, lavali bene e fai un ultimo risciacquo con aceto di mele.

Impacco capelli lenitivo con latte d’avena e miele

I capelli aridi sono spesso accompagnati da un cuoio capelluto secco e disidratato, e da una serie di fastidi collegati, come arrossamento, prurito, bruciore e desquamazione. Come curare il cuoio capelluto e, al tempo stesso, eliminare l’effetto paglia dalle lunghezze? Una soluzione è l’impacco con latte d’avena e miele, due ingredienti dalle proprietà lenitive.

Il latte d’avena è ricco di polisaccaridi che idratano e leniscono i capelli e la pelle, formando una barriera protettiva che preserva le riserve d’acqua. Inoltre, le sue proteine aiutano a riparare la fibra capillare danneggiata, mentre la presenza di acidi grassi riduce visibilmente l’effetto crespo.

Questo effetto è potenziato dal miele, un ingrediente dalle proprietà umettanti, che contribuisce ulteriormente a trattenere l’umidità nel cuoio capelluto e nel capello. Possiede anche proprietà anti-batteriche utili a contrastare le infezioni del cuoio capelluto che causano secchezza e forfora.

Come fare: versa 100 ml di latte d’avena non zuccherato in una ciotola, aggiungi 2 cucchiai di miele biologico e mescola. Applica l’impacco sul cuoio capelluto massaggiando delicatamente con i polpastrelli per stimolare la circolazione e favorire l’assorbimento dei principi attivi. Continua massaggiando il composto sulle lunghezze e sulle punte.

Tempo di posa: 30 minuti

Un consiglio in più: se soffri di forfora, aggiungi qualche goccia di olio essenziale di Tea Tree. Le sue proprietà anti-fungine e purificanti aiutano ad eliminare il fungo Malassezia, che contribuisce alla formazione della forfora.



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