Il luppolo, l’alleato contro i sintomi della menopausa

luppolo

Conosciuto soprattutto per essere un ingrediente fondamentale della birra, il luppolo è anche un rimedio fitoterapico utile per alleviare alcuni disturbi, tra cui quelli che interessano le donne in menopausa, come le vampate di calore, la sudorazione notturna e l’insonnia.

In questo articolo andremo a indagare il ruolo del luppolo nella lotta ai sintomi della menopausa: vedremo quali benefici offre, come assumerlo e se ci sono controindicazioni o effetti collaterali legati al suo utilizzo.

Fitoestrogeni e menopausa

Per comprendere perché il luppolo è un prezioso alleato durante la menopausa, è importante conoscere il ruolo giocato dai fitoestrogeni in questa delicata fase della vita femminile. I fitoestrogeni sono sostanze naturali presenti in alcune piante, tra cui la soia, il trifoglio rosso e, appunto, l’Humulus Lupulus (la pianta del luppolo), che hanno una struttura simile a quella degli ormoni estrogeni.

Con l’arrivo della menopausa, i livelli di estrogeni presenti nel corpo della donna calano, causando l’insorgere di sintomi sgradevoli, come le vampate di calore (sensazioni improvvise e intense di calore che colpiscono soprattutto la zona tra il viso e il petto), la sudorazione notturna e l’ansia.

I fitoestrogeni, avendo una struttura simile a quella degli estrogeni, riescono a legarsi ai recettori di questi ormoni presenti nelle cellule, esercitando funzioni analoghe. Questa loro capacità aiuta a compensare la carenza ormonale e ad alleviare i sintomi della menopausa.

Cos’è il luppolo e cosa contiene

fiori del luppolo, la parte utilizzata come rimedio fitoterapico

Il luppolo è una pianta perenne rampicante della famiglia delle Cannabaceae, originaria dell’Europa, dell’Asia occidentale e del Nord America.

Le parti del luppolo utilizzate come rimedio fitoterapico sono le infiorescenze femminili, note anche come coni o strobili. I coni del luppolo sono infatti ricchi di composti bioattivi dalle proprietà estrogeniche e rilassanti, come:

  • flavonoidi: tra cui xantumolo, un antiossidante con proprietà antinfiammatorie e antitumorali, e 8-prenilnaringenina, un fitormone con attività simile a quella degli estrogeni, utile in menopausa e per il supporto ormonale.
  • acidi amari: in particolare lupulone e umulone, noti per le loro proprietà sedative e rilassanti.
  • oli essenziali: hanno proprietà antibatteriche, contrastano le infiammazioni e favoriscono il rilassamento.

Proprietà del luppolo per le donne in menopausa

Studi scientifici hanno dimostrato che i principi attivi del luppolo possono supportare il benessere delle donne durante la menopausa. Le sue proprietà fitoterapiche derivano principalmente dai fitoestrogeni, in particolare dalla 8-prenilnaringenina, che mimano l’azione degli estrogeni femminili, contribuendo a compensare parzialmente la carenza ormonale tipica della menopausa.

In particolare, secondo queste ricerche, la 8-prenilnaringenina presente nell’estratto di luppolo può legarsi con forza ai recettori degli estrogeni, influenzando l’ormone luteinizzante (LH) e l’ormone follicolo stimolante (FSH), con una significativa riduzione della frequenza delle vampate di calore.

Inoltre, uno studio ha dimostrato che il luppolo è efficace come l’estradiolo nel contrastare le disfunzioni sessuali femminili durante la menopausa, come il calo del desiderio, il dolore durante i rapporti e la difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

I principali benefici del luppolo

Riduce le vampate e la sudorazione notturna

Lo squilibrio ormonale tipico della menopausa è l’origine di alcuni sintomi molto fastidiosi, come le vampate di calore e la sudorazione notturna. La 8-prenilnaringenina presente nei coni di luppolo si lega ai recettori degli estrogeni, aiutando a ristabilire un equilibrio ormonale che può ridurre l’intensità e la frequenza delle vampate e la sudorazione eccessiva.

Migliora il sonno

Il luppolo possiede proprietà sedative naturali che favoriscono il rilassamento e migliorano la qualità del sonno. A questo scopo può essere assunto sotto forma di tisana, da solo o combinato con altre erbe calmanti, come la valeriana, la passiflora e la melissa.

Riduce l’ansia

I composti sedativi del luppolo, come il mircene e il linalolo, agiscono a livello del sistema nervoso centrale, contribuendo a ridurre i livelli di stress e ansia. Questa azione calmante è particolarmente utile per le donne in menopausa, che spesso convivono quotidianamente con sbalzi d’umore e stati di irritabilità.

Contrasta l’osteoporosi

A causa della riduzione degli estrogeni, durante la menopausa aumenta il rischio di alcune patologie ossee, in particolare dell’osteoporosi. I fitoestrogeni del luppolo, grazie alla loro capacità di mimare l’azione degli estrogeni, possono offrire supporto alla salute dello scheletro, preservando la densità ossea e riducendo il rischio di fragilità e fratture.

Effetto antiossidante

Gli antiossidanti presenti nel luppolo aiutano a combattere lo stress ossidativo, un processo che accelera l’invecchiamento cellulare e aumenta il rischio di malattie croniche.

Azione antinfiammatoria

Il xantumolo, un flavonoide del luppolo con proprietà anti-infiammatorie, aiuta a preservare il benessere generale dell’organismo, contrastando le infiammazioni croniche ma anche quelle di lieve entità, che potrebbero acuirsi durante la menopausa.

Miglioramento della digestione

Grazie ai suoi composti amari, il luppolo stimola la produzione di succhi gastrici e di bile, migliorando il processo digestivo. Inoltre, svolge un’azione antispasmodica utile ad alleviare i crampi addominali causati da disturbi digestivi.

Benefici per i capelli

Il luppolo stimola l’attività dei bulbi piliferi, contrastando la caduta dei capelli e promuovendo il rinfoltimento della chioma. Contribuisce anche a rinforzare la struttura del capello, rendendolo meno soggetto a rotture e doppie punte.

Come assumere il luppolo

Estratto di luppolo in capsule o compresse

Gli integratori sono la forma più semplice in cui è possibile assumere il luppolo. Le capsule o le compresse contengono un dosaggio standardizzato di 8-prenilnaringenina, il principio attivo del luppolo più utile in menopausa. Di conseguenza, basterà rispettare la posologia raccomandata dal produttore o dal medico per assumere il giusto dosaggio, che, generalmente, si aggira intorno ai 100-300 mg di estratto di luppolo al giorno.

Tintura madre

La tintura madre consiste in un estratto liquido di luppolo ottenuto macerando i fiori femminili della pianta in una soluzione alcolica. Ha il vantaggio di concentrare in poche gocce una significativa quantità di principi attivi. Le gocce vanno diluite in acqua o in altre bevande, come succhi di frutta e tisane. Solitamente si consigliano dalle 15 alle 30 gocce di tintura madre di luppolo, da una a tre volte al giorno, ma raccomandiamo di affidarsi alle istruzioni sull’etichetta o a quelle dell’erborista.

Tisana di luppolo

Un altro modo semplice e piacevole per prendere il luppolo, è quello di utilizzare l’estratto della pianta per preparare una tisana. Basterà aggiungere un cucchiaino di fiori di luppolo essiccati in una tazza d’acqua, e lasciare in infusione per 10 minuti. Poiché il luppolo ha un effetto rilassante, è consigliabile assumere l’infuso prima di andare a dormire.

Con cosa combinare il luppolo?

L’estratto di luppolo può essere combinato con altre erbe per potenziarne l’efficacia sui sintomi della menopausa, come:

  • Trifoglio rosso: è una pianta ricca di fitoestrogeni che aiutano a calmare le vampate di calore e gli altri sintomi della menopausa.
  • Soia: è una preziosa fonte di isoflavoni, fitoestrogeni largamente utilizzati per gestire i disturbi del climaterio.
  • Salvia: aiuta a regolare la sudorazione, riducendo gli episodi di sudorazione notturna.
  • Semi di lino: ricchi di lignani, questi semi contribuiscono a migliorare la salute ormonale e sostengono la salute cardiovascolare.
  • Valeriana: da aggiungere alla tisana di luppolo per potenziarne l’effetto rilassante.
  • Magnesio: rilassa i muscoli, riduce lo stress e aiuta a preservare la salute ossea.

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Controindicazioni ed effetti collaterali del luppolo

Pur essendo un rimedio naturale, il luppolo non è privo di controindicazioni e possibili effetti collaterali. Per questa ragione, è importante consultare un medico prima di iniziare ad assumerlo.

In particolare, è controindicato in caso di tumori ormonodipendenti (tumore al seno, all’utero o alle ovaie), disturbi della coagulazione (il luppolo può avere un leggero effetto anticoagulante), depressione, gravidanza, allattamento o allergie alla pianta.

La sonnolenza è l’effetto collaterale più frequente del luppolo, causato dal suo potere sedativo. Alcune persone possono sperimentare disturbi gastrointestinali, variazioni del ciclo mestruale e mal di testa. Attenzione anche alle interazioni: l’estratto di luppolo può potenziare gli effetti dei sedativi, degli ansiolitici e dell‘alcol.

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