Metabolismo bloccato: 7 segreti per sbloccarlo

Metabolismo bloccato: 7 segreti per sbloccarlo

Il metabolismo bloccato è una condizione frustrante. L’ago della bilancia non scende nemmeno riducendo le calorie assunte durante la giornata. Fare sacrifici, come seguire una dieta ipocalorica e rinunciare alle cene con gli amici, diventa completamente inutile. Ci sentiamo arrabbiati, traditi dal nostro corpo che proprio non vuole smaltire quel grasso in eccesso.

E’ possibile sbloccare il metabolismo lento? La risposta è sì, ma prima di scoprire quali sono le strategie per riuscirci, può essere utile fare una rassegna delle possibile cause.

Metabolismo bloccato: cause

I fattori che possono causare un rallentamento del metabolismo sono molteplici. Uno dei principali è rappresentato dalle diete drastiche e dai periodi di digiuno. Questi programmi di dimagrimento portano ad una riduzione del peso iniziale, dovuta solo in parte alla perdita di grasso, perché a scendere sono soprattutto i livelli di liquidi e di tessuto muscolare. Ad un certo punto, però, il metabolismo si blocca, e perdere peso diventa molto difficile.

Il metabolismo bloccato può anche essere una conseguenza di alcuni problemi di salute, come disfunzioni della tiroide o problemi ormonali. Per questo, in caso di aumento di peso non giustificato da cambiamenti nello stile di vita, la prima cosa da fare è consultare il proprio medico. Altri fattori che possono rallentare il metabolismo sono una dieta squilibrata, la mancanza di sonno, la sedentarietà e lo stress.

7 segreti per sbloccare il metabolismo

come sbloccare il metabolismo

Controlla la tiroide

La tiroide svolge un ruolo fondamentale nel controllo del metabolismo. Gli ormoni tiroidei segnalano al corpo la velocità a cui deve lavorare, e in che modo utilizzare l’energia a disposizione. E’ per questo motivo che le disfunzioni della tiroide, molto spesso, portano ad un aumento del peso.

In particolare, la carenza degli ormoni tiroidei tipica dell’ipotiroidismo provoca un rallentamento del metabolismo del 35 – 45%. In caso di incremento ponderale non giustificato da cambiamenti dello stile di vita, è buona norma controllare i valori della tiroide per escludere un malfunzionamento della ghiandola. La terapia dell’ipotiroidismo consiste nell’assunzione quotidiana di levotiroxina per via orale.

Fai movimento

Il metabolismo bloccato può essere dovuto anche ad uno stile di vita sedentario. Il movimento e l’aumento della massa magra rappresentano un forte stimolo per le attività metaboliche. Oltre a determinare un aumento delle calorie bruciate, l’attività sportiva porta ad un miglior tono muscolare, che a sua volta incrementa ulteriormente il dispendio calorico.

Più muscoli abbiamo, più calorie bruciamo. Inoltre, il metabolismo permane elevato per diverse ore dopo la fine dell’allenamento. Il miglior modo di aumentare il metabolismo è mescolare l‘attività aerobica (camminata veloce, corsa, bicicletta, nuoto) con un lavoro ad alta intensità (esercizi di tonificazione muscolare con i pesi o a corpo libero).

Aiutati con gli integratori

Alcuni integratori specifici aiutano a sbloccare il metabolismo lento. Si tratta di prodotti a base di sostanze naturali che accelerano il consumo di energia e aiutano a bruciare i grassi. Essi non devono mai sostituire un’alimentazione sana, ma rappresentano un aiuto per chi desidera riattivare il metabolismo e dimagrire.

Giacché alcuni supplementi dimagranti, pur non essendo veri e propri farmaci, possono provocare effetti collaterali, è buona norma documentarsi (magari chiedendo consiglio al proprio medico) prima di assumerne uno. Per evitare conseguenze sul sistema nervoso e sull’apparato cardio-vascolare, è meglio orientarsi su sostanze naturali innocue, come il tè verde e l’aloe vera, che sbloccano il metabolismo senza provocare danni. Integratori come Aloe Vera Ultra possono essere assunti in modo sicuro.

Evita zuccheri e grassi

La dieta per sbloccare il metabolismo deve essere povera di grassi e zuccheri, che sovraccaricano il fegato e gli organi digestivi.

Lo zucchero, in particolare, provoca un picco dei livelli di glucosio nel sangue che contribuisce a rallentare il consumo energetico. Ridurre la quantità di zucchero e dolci (magari sostituendoli con miele e frutta fresca) è dunque un passo importante per perdere peso.

Non seguire diete troppo strette

Un recente studio ha evidenziato come intervallare la dieta ipocalorica con periodi di pausa faccia perdere una maggior quantità di peso e di grasso corporeo rispetto ad una dieta ipocalorica continuativa. I periodi di pausa, in cui l’apporto calorico viene aumentato, impediscono al metabolismo di bloccarsi.

Se il rallentamento del tuo metabolismo è dovuto ad una dieta prolungata, ti basterà dunque aumentare gradualmente l’apporto calorico dei pasti giornalieri per sbloccare il metabolismo, per poi passare ad una seconda fase in cui le calorie vengono ridotte. In tutte le fasi, la dieta deve essere povera di grassi e di zuccheri, e a base di alimenti sani.

Mangia la giusta quantità di proteine

Esistono nutrienti che, per essere metabolizzati dal corpo, richiedono un dispendio calorico. E’ il caso, ad esempio, delle proteine: per metabolizzare 100 calorie di proteine se ne consumano circa 25. Ecco perché queste macromolecole non vanno mai ridotte.

Un soggetto sedentario dovrebbe assumere tra 0,8 e 1,1 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, mentre un soggetto attivo può assumerne quantità maggiori.

Bevi molta acqua

L’acqua è in grado di riattivare i meccanismi metabolici della termogenesi. Giacché questo effetto ha una breve durata, è opportuno bere almeno due litri di acqua distribuiti nell’arco della giornata.

Oltre all’acqua, è importante consumare ogni giorno due porzioni di frutta e tre di verdura. Gli antiossidanti racchiusi in questi alimenti aiutano ad espellere le tossine e favoriscono la depurazione del corpo.

Redazione

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