Come migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni: 8 strategie efficaci

Come migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni: 8 strategie efficaci

Le abitudini sociali e lavorative tipiche dell’epoca contemporanea hanno spostato in avanti l’età in cui si diventa genitori. Oggi noi donne pensiamo alla maternità più tardi rispetto alle nostre madri e, ancor di più, rispetto alle nostre nonne. In questo articolo scopriremo come migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni per massimizzare le possibilità di ottenere una gravidanza.

La donna a 40 anni è meno fertile?

I dati confermano la tendenza attuale a fare figli più tardi. I motivi possono essere personali, professionali o di studio. Spesso è solo dopo i 35/40 anni che si raggiunge la stabilità economica necessaria per mettere su famiglia.

Purtroppo, però, l’orologio biologico non si è adeguato ai cambiamenti sociali. Dopo i 35 anni la fertilità subisce un calo, e a 40 anni le possibilità di rimanere incinta non sono le stesse che a 25/30.

Le probabilità di ottenere una gravidanza ad ogni ciclo sono:

  • del 25% a 25 anni
  • del 12% a 35 anni
  • del 6% dopo i 40 anni

Benché il ciclo continui ad essere regolare, dopo i 40 anni si riducono il numero di ovulazioni e crescono le probabilità di produrre ovociti imperfetti.

Naturalmente non si può generalizzare: ci sono quarantenni che riescono ad ottenere subito una gravidanza, così come ci sono ventenni che impiegano anni prima di riuscire a rimanere incinta. Detto questo, però, se hai compiuto il quarantesimo anno di età e vuoi avere un bambino, ti consigliamo di mettere in pratica una serie di accorgimenti utili a migliorare l’ovulazione, massimizzando così le possibilità di concepire.

8 metodi per migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni

Cessa le cattive abitudini

Alcune abitudini hanno un impatto negativo sulla fertilità. Tra queste, spicca il fumo: i componenti tossici presenti nel fumo di sigaretta si accumulano nei tessuti dell’apparato riproduttivo delle fumatrici, ma anche delle donne esposte a fumo passivo, con effetti dannosi.

Il risultato è una più scarsa qualità dei follicoli e un esaurimento più rapido della riserva ovarica. Un dato confermato dai centri di fecondazione assistita: nelle donne fumatrici si riscontra un minor recupero di ovociti, la necessità di dosi più elevate di farmaci per la stimolazione ovarica, e una percentuale più alta di insuccessi delle tecniche di fecondazione assistita.

Anche l’alcol non è amico della fertilità. In particolare, esso interferisce con il buon funzionamento delle ghiandole endocrine (ipofisi, ipotalamo, ovaie) che regolano tutto ciò che concerne la riproduzione, dal ciclo mestruale alla gravidanza. Gli studi che indagano la relazione tra alcol e infertilità evidenziano un aumento del rischio tra chi ne fa un consumo elevato rispetto a chi lo consuma moderatamente.

Cosa fare

  • Smettere di fumare ed evitare il fumo passivo
  • Ridurre la quantità di bevande alcoliche consumate

Aiuta l’ovulazione con gli integratori di inositolo

inositolo e ovulazione

L’inositolo è una sostanza caratterizzata dalla stessa formula chimica del glucosio. La sua integrazione è particolarmente consigliata a chi soffre di ovaio policistico: il 50% delle pazienti che assume inositolo torna ad ovulare dopo circa 30 giorni, l’88% dopo 3 mesi. Alcuni studi hanno identificato due molecole gemelle, il Myo-inositolo e il D-chiro-inositolo.

Il Myo-inositolo, di cui sono ricchi alcuni alimenti, come le noci e la carne, è il secondo messaggero dell’ormone follicolo stimolante. La sua carenza può causare la mancanza di ovulazione. Il D-chiro-inositolo, invece, è in grado di accrescere la sensibilità delle cellule all’insulina (le donne che soffrono di PCOS, infatti, sono spesso affette da insulino-resistenza); va dosato a basse quantità, per non sortire l’effetto opposto.

Cosa fare

  • Mangiare alimenti ricchi di inositolo, come frutta, cereali integrali, lecitina di soia, legumi, grano saraceno, carne rossa
  • Assumere integratori per migliorare l’ovulazione a base di inositolo

Controlla il peso

I dati confermano che sia l’obesità che l’eccessiva magrezza possono provocare infertilità. Nella maggior parte dei casi, basta tornare ad un peso normale per ripristinare una condizione di fertilità.

Una delle funzioni del grasso corporeo, infatti, è quella di regolare il metabolismo e i livelli ormonali. In particolare, è responsabile della produzione dell’aromatasi, un enzima che regola i livelli di estrogeni.

Per massimizzare le possibilità di rimanere incinta, il grasso deve essere almeno il 22% del peso corporeo. Ma un eccesso di tessuto adiposo è altrettanto dannoso, in quanto crea nel sangue una presenza costante – e non ciclica – di estrogeni, mandando in tilt il sistema riproduttivo. Inoltre, le donne obese possono presentare un eccesso di ormoni maschili (androgeni).

Cosa fare

  • Se sei in sottopeso, prova a seguire una dieta ingrassante
  • Se sei in sovrappeso, una dieta dimagrante potrà aiutarti a raggiungere il giusto livello di grasso corporeo

Fai attività fisica per un’ovulazione migliore

lo sport aiuta a concepire

L’esercizio fisico influenza positivamente la fertilità. L’attività ideale è l’esercizio aerobico moderato, come la camminata sportiva, la bicicletta e il nuoto, da svolgere per almeno 150 minuti settimanali.

Uno studio della Boston University School of Public Health, pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility, ha indagato proprio il rapporto tra attività fisica e fertilità. Le partecipanti che avevano trascorso più di 5 ore settimanali a fare esercizio fisico hanno visto un aumento del 18% delle loro probabilità di rimanere incinta.

All’attività aerobica si possono aggiungere esercizi specifici per ogni gruppo muscolare, da ripetere 2/3 volte a settimana. In generale, l’allenamento ha un effetto positivo sull’ovulazione, a meno che non venga eseguito a ritmi esagerati, senza dar modo al corpo di recuperare.

Cosa fare

  • Svolgi un’attività fisica moderata, come la camminata veloce e la bicicletta, per 50 minuti almeno 3 volte a settimana
  • Evita ritmi di allenamento esagerati, specialmente se sei sottopeso, e dai al fisico il tempo per riprendersi tra un work out e l’altro

Scegli alimenti che favoriscono il concepimento

Le vitamine C ed E sono potenti antiossidanti e, quando si è alla ricerca di una gravidanza, si consiglia di assumerne le giuste dosi. La prima è contenuta negli agrumi, nei kiwi, nei broccoli e nei peperoni, mentre la seconda si trova soprattutto in alcuni oli vegetali (olio di girasole, di semi di uva, di nocciola, di germe di grano, di mandorle, di soia, di arachidi e di oliva), nella margarina e, in quantità minori, nel tuorlo d’uovo e nelle noci.

In generale, i cibi che possono aiutare a migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni sono le verdure (almeno una porzione ad ogni pasto), la frutta (2-3 frutti al dì), il riso integrale, il pesce e le uova (scopri quante uova mangiare al giorno).

Cosa fare

  • Segui una dieta sana, ricca di verdure, frutta, cereali integrali e pesce
  • Evita il consumo eccessivo di zuccheri, grassi, caffè e bevande alcoliche

Prova gli integratori per rimanere incinta

integratori per migliorare l'ovulazione

I nutrienti e le sostanze di cui il corpo ha bisogno per rimanere incinta velocemente possono essere assunti anche attraverso specifici integratori. I più efficaci sono i multivitaminici, che apportano al corpo tutte le sostanze necessarie a massimizzare le probabilità di concepimento, l’olio di enotera, che aiuta a regolare i livelli ormonali, e la radice di maca, ricchissima di sostanze utili a stimolare l’ovulazione.

Può essere d’aiuto, inoltre, integrare il magnesio, un minerale essenziale per l’organismo, che partecipa ad oltre 300 processi metabolici. Per gli adulti il fabbisogno è tra i 350 e i 400 mg al giorno.

Cosa fare

  • Chiedi al ginecologo o al tuo medico di fiducia quale integratore è più adatto a te (sul nostro sito puoi trovare un elenco dei migliori integratori per rimanere incinta).
  • Assumilo regolarmente per migliorare l’ovulazione

Allontana lo stress

Benché sia poco probabile che lo stress, da solo, possa spiegare l’infertilità di una coppia, è dimostrato che esso incide negativamente sulle possibilità di rimanere incinta. Una donna con problemi di depressione e di ansia ha un rischio doppio di avere problemi di infertilità. Lo stress eccessivo può influenzare i livelli ormonali, ritardando o impedendo l’ovulazione.

Uno studio americano sul rapporto tra stress e concepimento, di cui parla anche la rivista Focus, ha rilevato che lo stress incide negativamente sulla fertilità. I risultati indicano, su base statistica, una riduzione delle probabilità di concepimento del 45% in caso di stress.

Cosa fare

  • Adottare strategie che riducano i livelli di stress (migliorare la respirazione, mangiare più sano, fare attività fisica, praticare yoga)
  • Evitare situazioni che inducono ansia

Rivolgiti ad un centro di PMA

rimanere incinta dopo i 40 anni

Hai provato tutti i metodi naturali per migliorare l’ovulazione dopo i 40 anni ma non sei riuscita ad ottenere una gravidanza? Forse è il momento di rivolgerti ad un centro di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). Il sistema sanitario italiano offre alcuni trattamenti gratuitamente (dietro il pagamento del solo ticket).

Se hai più di 35 anni e stai provando ad avere un bambino da almeno 6 mesi, senza successo, è il momento di prendere la situazione in mano. Un centro di PMA, pubblico o privato, è in grado di seguire la coppia nel suo percorso per diventare genitori, indagando tutte le possibili cause di infertilità e mettendo in atto i trattamenti adeguati per ciascuna problematica.

Cosa fare

  • Parlane con il tuo ginecologo o con il tuo medico, che, dopo averti prescritto alcuni esami preliminari, saprà indirizzarti verso il centro di PMA più vicino a te

Scopri altri consigli per rimanere incinta a 40 anni!

Redazione

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