Mirtillo, il frutto che aiuta la circolazione nelle gambe

Per evitare che le gambe si gonfino al primo caldo dell’anno, il momento di iniziare a prepararsi è adesso. Un aiuto valido arriva dalla natura, più precisamente dalla frutta: si tratta del mirtillo, una piccola bacca sferica di colore blu, viola, nero o rosso – a seconda della varietà – ricchissima di antiossidanti, in particolare antociani.
Le antocianine del mirtillo sono state ampiamente studiate e sono note per la loro capacità di migliorare la circolazione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare, la vista e il cervello.
Cominciare già adesso a consumare il mirtillo, magari aggiungendolo allo yogurt mattutino, offre un grande vantaggio in vista dell’estate: prepara i capillari a sopportare le alte temperature, prevenendo la loro rottura, supporta la salute delle vene e riduce il rischio di gonfiore, pesantezza alle gambe e cellulite.
Mirtillo: la bacca amica della circolazione, della vista e del cervello
Consigliato soprattutto a chi soffre di capillari fragili, vene varicose. caviglie gonfie, ritenzione idrica e cellulite, il mirtillo è considerato un vero superfood, ossia un alimento ad elevata densità di nutrienti benefici per la salute.
Al cuore dell’efficacia di questo piccolo frutto ci sono le antocianine, i pigmenti naturali che gli conferiscono il tipico colore blu/viola. Questi flavonoidi, che la pianta del mirtillo utilizza come scudo protettivo dai raggi UV e dagli agenti atmosferici, sono particolarmente benefici per l’uomo.
In particolare, i mirtilli possono aiutare a migliorare:
- circolazione sanguigna: rinforzano i capillari e fluidificano il sangue, prevenendo la formazione di ristagni e gonfiore alle gambe.
- vista: migliorano la microcircolazione della retina e aiutano a rigenerare la rodopsina, la proteina utilizzata dall’occhio per vedere in condizioni di luce scarsa.
- pressione e salute cardiaca: provocando la vasodilatazione dei vasi sanguigni, le antocianine del mirtillo ampliano lo spazio in cui avviene il passaggio del sangue e riducono la pressione sulle pareti del vasi.
- cervello e memoria: a differenza di molti altri principi attivi, le antocianine del mirtillo riescono a superare la barriera emato-encefalica (il filtro che protegge il cervello) per neutralizzare i radicali liberi che danneggiano i neuroni e che favoriscono l’invecchiamento cerebrale. Inoltre, il mirtillo favorisce l’irrorazione sanguigna del cervello e la comunicazione tra i neuroni, rendendo la mente più pronta e lucida.
Oltre alle antocianine, il mirtillo contiene anche altri polifenoli, come tannini (che aiutano a sfiammare l’intestino e il tratto urinario) e quercetina (che contribuisce a proteggere il cuore). E’ anche un vero e proprio concentrato di vitamina C, fondamentale per mantenere forti e attive le difese immunitarie.
Merita una menzione a parte il mirtillo rosso (quello che gli americani chiamano cranberry), una varietà particolarmente efficace per trattare le infezioni urinarie. Le proantocianidine dii cui è ricco, infatti, contrastano l’Escherichia coli (il batterio responsabile della cistite), provocandone l’espulsione attraverso le urine.
Come il mirtillo migliora la circolazione sanguigna e la salute delle gambe?

Il mirtillo è un vero alleato della salute vascolare grazie all’elevata concentrazione di antocianine e, più in generale, di polifenoli, composti che contribuiscono a proteggere i vasi sanguigni dallo stress ossidativo e a migliorarne le funzionalità.
Vediamo, nel dettaglio, cosa fa questo frutto per la circolazione sanguigna:
Rinforza vene e capillari
Il mirtillo agisce sulla qualità dei vasi sanguigni: protegge il collagene e migliora il tono dell’endotelio, ovvero il rivestimento interno di vene e capillari. Il risultato è una rete vascolare più elastica, resistente e meno soggetta a cedimenti. Riducendo la permeabilità dei vasi, contribuisce a limitare problemi comuni delle gambe, come fragilità capillare, vene varicose e ritenzione idrica.
Migliora il flusso sanguigno
Grazie alle antocianine, il mirtillo favorisce la produzione di ossido nitrico, una molecola che promuove la vasodilatazione, cioè la naturale capacità dei vasi di rilassarsi e ampliarsi. Parallelamente, questo frutto contribuisce a rendere il sangue più fluido, riducendo l’aggregazione piastrinica. Insieme, questi meccanismi migliorano il flusso sanguigno, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e aiutano a ridurre la sensazione di pesantezza e il rischio di gonfiori.
Azione antiossidante e drenante
Ricco di antiossidanti, il mirtillo aiuta a contrastare lo stress ossidativo e a modulare le micro-infiammazioni che spesso sono alla base di gonfiore, ristagni e cellulite. Questo effetto si traduce in una minore tendenza alla ritenzione idrica e alla buccia d’arancia.
Quale tipo di mirtillo scegliere?
Le varietà di mirtillo non sono tutte uguali, soprattutto per quanto riguarda il contenuto di flavonoidi.
Le specie più ricche di antocianine, e quindi le più benefiche per il sistema circolatorio, sono:
- Vaccinium myrtillus (mirtillo nero selvatico): cresce spontaneamente in Europa ed è contraddistinto da una buccia scura, quasi nera, e da una polpa viola-bluastra. E’ in assoluto il più ricco di antociani: può contenerne tra i 300 e i 700 mg ogni 100 g di bacche.
- Vaccinium angustifolium (mirtillo selvatico nordamericano o Lowbush blueberry): cresce spontaneamente in Canada e nel nord est degli Stati Uniti, ed è caratterizzato da una bluccia blu intenso e da una polpa violacea. Contiene tra i 250 e i 500 mg di antocianine ogni 100 g di frutto fresco.
Il contenuto esatto di antociani per ogni singola specie di mirtillo può cambiare in base al grado di maturazione (più il frutto è maturo, più ne contiene), all’altitudine in cui è cresciuto (più si sale di quota, maggiore è la concentrazione), e da altri fattori, come clima, temperatura e acidità del terreno.
Purtroppo il mirtillo che si trova più spesso nei supermercati è il Vaccinium corymbosum, che presenta una minore concentrazione di antocianine rispetto alle specie citate. E’ più grande e di colore blu, con polpa bianca o verde chiara. Il suo vantaggio, però, è quello di avere un sapore più dolce: anche se meno “potente”, dunque, può offrire una buona fonte di polifenoli a chi non ama i mirtilli aciduli.

Come assumere il mirtillo per massimizzare i benefici
I mirtilli freschi possono essere aggiunti allo yogurt, ai cereali, ai pancake, al porridge, alle insalate e ai frullati. E’ anche possibile congelarli. L’importante è non cuocerli: le antocianine, infatti, sono molecole delicate che tendono a distruggersi con il calore.
Inoltre, i mirtilli vanno mangiati con la buccia perché la maggior parte dei principi attivi si trova proprio lì.
Ma quanti mirtilli bisogna mangiare al giorno per godere al massimo dei loro benefici?
Gli studi scientifici suggeriscono il consumo di 150 g di mirtilli al giorno (circa una tazza), corrispondenti a circa 150-220 mg di antocianine. Attenzione però: se si scelgono i mirtilli neri selvatici (quelli piccoli di montagna), molto più ricchi di antocianine, è sufficiente una quantità più piccola (circa mezza tazza).
L’alternativa al frutto fresco: gli integratori di mirtillo
Chi non ama il gusto di queste bacche o non vuole consumarle tutti i giorni, può prendere un integratore a base di mirtillo. L’importante è non farsi ingannare dal dosaggio complessivo di estratto secco: quello che conta è la titolazione, ovvero la quantità esatta di principio attivo garantito.
Per esempio, se una capsula contiene 250 mg di estratto secco titolato al 36% in antocianine, vuol dire che fornisce 90 mg di antocianine pure. Due capsule con questo dosaggio possono bastare per proteggere la circolazione.
Il mirtillo nelle creme per le gambe
Il mirtillo è molto utilizzato anche nelle creme per migliorare la circolazione delle gambe e ridurre il gonfiore, insieme a ippocastano, vite rossa, rusco e centella asiatica.
L’efficacia dei trattamenti topici è localizzata, e più limitata rispetto al consumo di frutti freschi o integratori. Tuttavia, anche se assorbite principalmente dagli strati cutanei superficiali, le creme possono ridurre gli stati infiammatori influenzando indirettamente il benessere dei capillari.
Per massimizzare i benefici, la crema si applica dopo la doccia o il bagno, quando i pori sono dilatati dal calore umido. Si massaggia per alcuni minuti sulle gambe, partendo dalle caviglie e risalendo verso l’inguine (cioè nella direzione del ritorno venoso). La pressione della mano deve essere decisa e costante, ma non eccessiva.
Può essere utile insistere sulle zone dove i capillari sono più visibili, disegnando piccoli cerchi per favorire l’assorbimento del prodotto.
Controindicazioni del mirtillo
Anche se il mirtillo è considerato sicuro, è sempre meglio chiedere il parere del medico se si prendono farmaci anticoagulanti o se si hanno patologie croniche, specialmente se lo si assume sotto forma di integratore.
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Bibliografia degli studi consultati
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