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Papaya fermentata, l’alleata dell’intestino

papaya fermentata e intestino

Protagonista di numerose ricette esotiche, la papaya è ricca di benefici per la salute. Può essere gustata fresca ma, se vogliamo sfruttarla per migliorare il benessere dell’intestino, dobbiamo puntare su quella fermentata.

Il processo di fermentazione, infatti, consente a lieviti e batteri di colonizzare la papaya, convertendo gli zuccheri e gli aminoacidi in alcol o acido. Questo processo metabolico rende il frutto più facile da conservare e più ricco a livello nutrizionale.

La papaya fermentata è caratterizzata da una maggiore quantità di fibre, aminoacidi, vitamine e minerali rispetto al frutto fresco. E’ soprattutto la ricchezza di fibre che determina i suoi effetti positivi per l’intestino.

Cosa contiene la papaya fermentata?

Oltre alle fibre, troviamo nella papaya fermentata moltissime sostanze fitochimiche, inclusi enzimi, alcaloidi, composti fenolici e composti carotenoidi. E’ anche ricca di vitamine e minerali, come la vitamina A, che migliora il microbiota e riduce le infiammazioni intestinali, la vitamina C, il potassio e il magnesio.

Tra le sostanze principali, ci sono la chimopapaina e la papaina, due composti utili ad alleviare i disturbi digestivi e del tratto gastro-intestinale.

Inoltre, il processo di fermentazione aggiunge alla papaya sostanze come gli acidi organici (acido lattico, acido acetico, acido malico) e i probiotici (lactobacillus e bifidobacterium), che contribuiscono all’equilibrio del microbioma.

I benefici della papaya fermentata per l’intestino

Tendiamo spesso a sottovalutare il ruolo giocato dall’intestino nel nostro benessere generale. Quest’organo è molto più di uno strumento per digerire i cibi ed eliminare gli scarti. Influenza direttamente il sistema immunitario, e svolge un ruolo chiave per la salute mentale (non a caso è chiamato anche “secondo cervello“).

Grazie alla papaya fermentata, è possibile ripristinare la flora intestinale, riducendo gli effetti negativi degli antibiotici, dello stress e di una cattiva alimentazione.

In particolare, la papaya fermentata:

  • riequilibra il microbiota intestinale, favorendo la proliferazione di batteri buoni
  • contrasta la stitichezza
  • migliora la regolarità
  • allevia le infiammazioni del colon

Ma i suoi benefici non si limitano al benessere intestinale: è anche ricca di antiossidanti che proteggono le cellule del corpo dai radicali liberi e preservano la giovinezza della pelle. Inoltre, numerosi studi hanno dimostrato le sue proprietà anti-infiammatorie e immunomodulanti.

Oltre alla papaya fermentata, è possibile mettere in atto alcune strategie per migliorare le funzionalità intestinali, come inserire nella dieta alimenti ricchi di fibra e altri cibi fermentati, come yogurt, kefir, tempeh, miso e crauti. E’ importante limitare l’uso dello zucchero, che ha effetti negativi sulla flora intestinale.

L’integratore di papaya fermentata contro stitichezza, gonfiore e altri disturbi intestinali

integratore di papaya fermentata contro stitichezza e gonfiore

La papaya fermentata si assume sotto forma di integratori in capsule, liquidi o in bustine. I prodotti in commercio sono tantissimi, e vengono proposti come soluzioni naturali per migliorare il transito intestinale, favorire la digestione, contrastare le rughe e rinforzare il sistema immunitario.

Tra gli integratori più efficaci per l’intestino c’è Probit di ItaMed, a base di papaya fermentata e kluyveromyces marxianus, un lievito lattico probiotico estratto dal kefir. Grazie alla sua particolare formulazione a base di probiotici e prebiotici, questo supplemento migliora la flora batterica intestinale e aiuta a risolvere i problemi di stitichezza.

Lo speciale rivestimento delle capsule resiste agli acidi gastrici e permette ai probiotici di arrivare vivi nell’intestino.

L’integratore di papaya fermentata e probiotici Probit apporta numerosi benefici:

  • riequilibra la flora intestinale
  • riduce il gonfiore addominale
  • contrasta i disturbi gastrici, come gastrite e reflusso
  • aumenta le difese immunitarie

E’ indicato soprattutto per chi soffre di stipsi e ha difficoltà a digerire. Poiché è resistente agli antibiotici, può essere utilizzato per riequilibrare l’intestino durante le terapie con questi farmaci. La dose consigliata è di 1 capsula bianco-verde subito dopo il pasto principale, e 1 capsula bianco-gialla dopo almeno 3 ore dal pasto, a stomaco vuoto.

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