Perdita dei capelli nelle donne: cause e rimedi efficaci

Perdita dei capelli nelle donne: cause e rimedi efficaci

La perdita dei capelli nelle donne è motivo di ansia e disagio. Eppure, spesso, basta conoscere le cause del diradamento per sapere cosa fare. Agire subito utilizzando rimedi adeguati è il primo passo per tornare ad avere una chioma folta e morbida.

In questo articolo, indagheremo le cause che portano alla caduta dei capelli nelle donne. Prima di mettere in atto le strategie più efficaci, infatti, è fondamentale capire perché i capelli cadono.

Nella seconda parte dell’articolo, invece, ci concentreremo sui rimedi più efficaci per fermare il diradamento dei capelli e riconquistare una chioma voluminosa e soffice.

Cause della caduta dei capelli nelle donne

La prima cosa da dire è che, quando si parla di perdita dei capelli femminile, il fattore ereditario conta poco. I motivi principali possono riscontrarsi in un’alterazione della situazione ormonale, in carenze nutrizionali specifiche o nello stress. Ma non solo. Analizziamo una ad una le possibili cause.

Cambio di stagione

Durante la stagione primaverile e quella autunnale si perdono circa 100-300 capelli al giorno. Generalmente, al termine di questi periodi dell’anno la caduta di arresta; può capitare, tuttavia, che continui, provocando un diradamento della chioma.

La ragione per cui i capelli cadono in autunno e in primavera non è completamente spiegata a livello scientifico. Si ipotizza che il fenomeno possa essere legato alla variazione del rapporto luce/buio e al conseguente cambiamento che si produce a livello ormonale.

Situazione ormonale

Un’alterazione dell’equilibrio ormonale è una delle principali cause della perdita dei capelli nelle donne. I fattori ormonali più comuni sono uno squilibrio nella produzione di ormoni tiroidei, il testosterone alto, diidrotestosterone /DHT), la sindrome dell’ovaio policistico, un eccesso di estrogeni, l’insulino-resistenza e il cortisolo alto.

In generale, si può affermare che gli estrogeni hanno un effetto positivo sui capelli, mentre il testosterone e, in particolare, il suo metabolita diidrotestosterone svolgono un ruolo decisivo nel processo di diradamento. Tra gli ormoni che esercitano un’azione negativa sulla chioma ci sono anche quelli ipofisari (come quello della prolattina) e quelli tiroidei.

Stress e perdita dei capelli femminile

L’organismo sottoposto a stress tende a produrre determinati ormoni, tra cui il cortisolo. Se questi ormoni vengono prodotti continuamente, possono verificarsi importanti ripercussioni sulla salute, compresa quella della capigliatura. Stati di ansia, depressione e stress possono causare un’eccessiva debolezza del capello e determinare la cosiddetta alopecia psicogena (da stress).

Attenzione, dunque, allo stile di vita, soprattutto al sonno: se si dorme poco e ad orari sballati si crea uno squilibrio nella produzione di melatonina, l’ormone che influenza il sonno e che, generalmente, è prodotta tra mezzanotte e le tre del mattino

Carenze nutrizionali

La dieta gioca un ruolo fondamentale per la salute del capello (scopri cosa mangiare per avere capelli più belli!). Alcune carenze nutrizionali possono provocare un rapido diradamento.

Ferro

Esiste una correlazione tra livelli di ferro e perdita dei capelli nelle donne. La carenza di questo minerale può essere provocata da un’alimentazione scorretta, da alcune malattie, da un flusso mestruale abbondante o da problemi di malassorbimento.

Zinco

Lo zinco è un minerale essenziale per la nostra salute. Quando manca possono presentarsi sintomi fastidiosi quali diarrea, indebolimento del sistema immunitario, ritardo nella guarigione delle ferite, dermatite, anomalie nel gusto e nell’olfatto, e caduta dei capelli. Scopri di più sulla relazione tra zinco e capelli!

Vitamina D

La vitamina D svolge un ruolo importante nel ciclo proliferativo dei follicoli piliferi. La sua carenza, che può essere provocata da malassorbimento, scarsa esposizione alla luce del sole o obesità, può provocare una forte perdita dei capelli. In particolare, è stata riscontrata una carenza di vitamina D2 in donne con problemi di telogen effluvium acuto e diradamento diffuso.

Vitamina E

La carenza di vitamina E è molto rara e si presenta in caso di malassorbimento dei grassi. Tra i segnali c’è proprio il diradamento dei capelli. Tra le fonti principali di vitamina E abbiamo l’olio extravergine di oliva e la frutta secca (noci, mandorle, nocciole, ecc.).

Vitamina A

La vitamina A contribuisce a salvaguardare i capelli dalle aggressioni esterne. Una sua carenza può causare secchezza cutanea, oltre a capelli opachi e fragili. Si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde scuro, nella frutta e nella verdura di colore arancione (albicocche, zucca, ecc.), oltre che nei latticini.

Vitamine del gruppo B

Le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo nella sintesi della cheratina e nella corretta ossigenazione del cuoio capelluto. Si trovano soprattutto nei cereali integrali, nei semi di sesamo, nei semi di girasole, nel germe di grano, nelle uova e nel lievito di birra.

Biotina

Alcuni studi dimostrano il ruolo attivo della biotina (o vitamina H) nella proliferazione cellulare del bulbo pilifero. Una sua carenza porta ad alopecia e eczema cutaneo. Questa vitamina serve anche a migliorare lo spessore e l’integrità delle unghie.

Selenio

Il selenio protegge la chioma dai danni dello stress ossidativo, salvaguardando la morfogenesi del follicolo pilifero. Buone fonti di questo minerale sono le noci del Brasile, il fegato, il latte e i suoi derivati, e i cereali integrali.

Acidi grassi

Un’alimentazione sbagliata o problemi di malassorbimento possono causare un deficit di acidi grassi, quali l’acido linoleico (omega 6) e l’acido alfa linolenico (omega 3), essenziali per la nostra salute. Questa carenza può provocare non solo la perdita dei capelli, ma anche uno sfoltimento delle sopracciglia. Gli omega 3 si trovano soprattutto nel pesce, nell’olio di oliva e nella frutta secca, mentre gli omega 6 sono presenti principalmente nell’olio di borragine, nelle noci e nell’olio di enotera. Diversi studi hanno dimostrato come un’integrazione di omega 3 e di omega 6 possa promuovere la ricrescita dei capelli.

Aminoacidi e proteine

Anche una carenza di proteine può portare ad un cambiamento nella struttura del capello. L’apporto proteico dovrebbe corrispondere a 0,8/1 grammo per chilo di peso corporeo. E’ consigliabile privilegiare alimenti proteici di alto valore biologico, ovvero contenenti tutti gli amminoacidi essenziali, come la carne, le uova, il pesce, il latte e i suoi derivati.

Eccesso di zuccheri

Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri semplici (come quelli contenuti, ad esempio, nei dolci e nelle bibite) richiede una costante produzione di insulina da parte dell’organismo. Questo fenomeno provoca un aumento nella liberazione del cortisolo responsabile di squilibri ormonali.

E’ consigliabile preferire cibi a basso indice glicemico e cereali integrali, ricchi di fibre. Al bando caramelle e snack dolci confezionati.

Disturbi della tiroide

Gli ormoni tiroide influenzano l’attività del follicolo pilifero. Un’alterata funzionalità tiroidea può provocare un cambiamento nella chioma, che spesso appare secca e opaca, oltre ad una caduta diffusa dei capelli. Basta un semplice ipotiroidismo subclinico a causare la perdita dei capelli nelle donne.

Gli squilibri ormonali legati alla tiroide sono collegati non solo ad una perdita, ma anche ad una maggiore debolezza del capello che tende rompersi con facilità.

Telogen Effluvium – perdita improvvisa dei capelli nelle donne

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Si tratta di un fenomeno che prevede una perdita improvvisa dei capelli di breve durata. Inizia con un cambiamento nell’aspetto dei capelli, che appaiono opachi e sottili, e continua con la caduta degli stessi. Generalmente, alla base dei telogen effluvium vi è uno stress psico fisico prolungato (una malattia, il parto, l’allattamento, la sospensione della pillola, la menopausa, eventi traumatici). Quasi sempre il fenomeno va incontro ad una risoluzione spontanea: scomparso lo stress, i capelli riprendono a crescere come in precedenza.

Possono tuttavia verificarsi casi di effluvio telogen cronico, che persiste nel tempo o tende a ripresentarsi in diversi periodi dell’anno. Generalmente, anche in questi casi, si tratta di un fenomeno reversibile; tuttavia la chioma tende ad apparire sempre piuttosto debole.

Alopecia areata nelle donne

Determina la perdita dei capelli sia negli uomini che nelle donne. I capelli si staccano facilmente e lasciano delle chiazze vuote nella cute. In genere è accompagnata da prurito. Alla base c’è un disturbo autoimmune: i linfociti attaccano i follicoli, distruggendoli lentamente.

A differenza di altri tipi di alopecia, l’area interessata non risulta infiammata, arrossata o desquamata, ma mantiene un aspetto sano. Nella maggior parte dei casi, i capelli caduti tendono a ricrescere spontaneamente. Tuttavia la patologia può andare incontro a recidive.

Alopecia androgenetica femminile

L’alopecia androgenetica femminile colpisce le donne che in famiglia presentano casi di calvizie femminile. Generalmente si manifesta sotto forma di diradamento della chioma nell’area della corona e della parte frontale della testa.

Gli androgeni (ormoni maschili) sembrano essere i principali responsabili di questo tipo di alopecia. Nelle donne sono decisamente inferiori, ma l’avanzamento dell’età e l’arrivo della menopausa tendono ad accrescerne il numero, determinando una caduta dei capelli più intensa.

7 rimedi che contrastano la perdita dei capelli nelle donne

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Non appena si intravedono i segnali di un diradamento, è importante agire prontamente individuandone le cause e mettendo in atto alcuni rimedi efficaci contro la caduta dei capelli nelle donne. Vediamo quali sono i principali:

Zinco

La carenza di zinco può causare gravi problemi di salute. Tra i suoi sintomi c’è la perdita dei capelli: dapprima i capelli si indeboliscono, poi si rompono, infine iniziano a cadere. Quando il nostro organismo soffre di una carenza di questo minerale possono facilmente presentarsi diradamento e calvizie. La soluzione? Assumere alimenti ricchi di zinco, come i crostacei, i legumi e l’orzo, o un integratore alimentare che lo contenga.

Olio di cocco

L’olio di cocco è ricco di antiossidanti e vitamine utili a fermare la caduta dei capelli. E’ ricavato dalla spremitura della polpa essiccata del cocco. Quando le temperature sono basse ha un aspetto solido, mentre nei mesi più caldi tende a presentarsi liquido. L’olio di cocco per capelli è un vero toccasana: fallo sciogliere e diluiscilo con qualche goccia di acqua, dopodiché massaggialo sul cuoio capelluto e sulle lunghezza. Aspetta circa due ore prima di risciacquare.

Dieta

Un’alimentazione squilibrata si riflette sulla chioma, che appare opaca, sottile, soggetta a diradamento. Gli esperti consigliano di assumere tutte le sostanze che influiscono sulla corretta funzionalità del follicolo, quali omega 3, omega 6, zinco, ferro e vitamina D.

Broccoli

Questi ortaggi sono ricchi di ferro, un minerale che contribuisce all’ossigenazione dei tessuti, e la cui mancanza può causare la caduta dei capelli nelle donne. Il massimo è condirli con succo di limone, in quanto la vitamina C massimizza l’assorbimento del ferro.

Uova

Gli omega 3 contenuti nelle uova, uniti al selenio, al magnesio e alla vitamina A, favoriscono la crescita di capelli sani e forti. Scopri quante uova si possono mangiare al giorno e come preparare un’ottima colazione a base di uova.

Noci

Si sa, mangiare noci fa bene. Le noci contengono una buona quantità di acidi grassi omega 3 e zinco, sostanze che svolgono un’azione anti-caduta sulla chioma.

Soia

La soia è particolarmente utile per contrastare la caduta di capelli in menopausa. Questo alimento è infatti ricco di isoflavoni e fitoestrogeni che contrastano il calo degli estrogeni tipico di questa fase della vita femminile. Il consumo di soia aiuta anche ad attenuare le vampate e la stanchezza in menopausa.

Salmone

Ricco di omega 3, vitamina D, proteine e ferro, il salmone è uno dei migliori alimenti per contrastare la caduta dei capelli. E’ ideale anche per mantenere la pelle giovane ed elastica. Va consumato 2/3 volte a settimana, e può essere alternato con sardine, trota e merluzzo.

Massaggio del cuoio capelluto

Il massaggio del cuoio capelluto aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e, di conseguenza, l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai bulbi piliferi. Va praticato sui capelli asciutti, perché quelli umidi sono più delicati e soggetti a rompersi.

Posiziona i polpastrelli di entrambi le mani sulla sommità della testa. Con tutte le dita, esercita lievi pressioni, muovendoti dalla fronte verso la nuca. Continua con delicati movimenti circolari sulle radici dei capelli della fronte e delle tempie. Massaggia la testa per circa 5 minuti almeno 3 volte a settimana per ottenere buoni risultati.

Fiale Bioscalin Anticaduta

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Le fiale Bioscalin PhysioGenina AntiCaduta Capelli aiutano a ridurre il diradamento dei capelli nelle donne. Le fiale contengono Physio Genina che rinforza i bulbi piliferi riducendo la cadutadei capelli e stimola la funzionalità dei follicoli favorendo il riempimento delle zone più colpite dal diradamento.

La formula è a base di spermidina (poliammina coinvolta nel metabolismo umano), biotina (o vitamina H) e Galeopsis (estratto dell’omonima pianta euro-africana). Grazie ad un’efficace azione sinergica, questi tre principi attivi riescono a stimolare il processo di autoriparazione cellulare nel bulbo pilifero, mettendo i follicoli nuovamente in grado di formare tricomi (capelli).

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Maschera fai da te al tuorlo d’uovo

Alcuni rimedi della nonna possono aiutare ad arrestare la perdita di capelli nelle donne. E’ il caso della maschera al tuorlo d’uovo, da preparare mescolando il rosso di due uova con un cucchiaio di olio di oliva, due cucchiai di miele e due cucchiai di cognac.

Questa maschera è un vero toccasana per stimolare la circolazione sanguigna e favorire la ricrescita del capello.

Si applica il composto sui capelli umidi, massaggiando delicatamente. Si copre la testa con una pellicola trasparente o con un vecchio asciugamano, e si attendono 30 minuti/1 ora. Infine si risciacquando bene i capelli. I capelli appariranno più forti e tenderanno a cadere di meno!

Integratori contro la perdita dei capelli nelle donne

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In commercio esistono diversi integratori contro la caduta dei capelli nella donna. Alcuni efficaci, altri meno. Noi consigliamo l’integratore Nutrimea a base di biotina, zinco e selenio, realizzato appositamente per contrastare i fenomeni di diradamento nel sesso femminile.

Si tratta di un prodotto venduto anche su Amazon con ottime recensioni da parte di chi lo ha acquistato. La biotina, associata a zinco e selenio, rinforza la chioma e ne stimola la ricrescita. Ideale per contrastare il telogen effluvium, una perdita di capelli superiore alla norma che si verifica durante la fase di riposo del ciclo vitale del follicolo pilo-sebaceo.

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E tu quali prodotti contro la caduta dei capelli usi? Faccelo sapere con un commento!

Redazione

DonnaTempo è una rivista online dedicata alla donna. I temi trattati rispecchiano il complesso universo femminile, dal benessere psicofisico ai segreti di bellezza, dalla maternità alla vita di coppia, dalla crescita culturale al divertimento e ai viaggi.

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