Resveratrolo: funziona per fermare la caduta dei capelli?

Ci avete chiesto in molti di parlare del resveratrolo e dei suoi effetti contro la caduta dei capelli. E lo facciamo volentieri, visto che c’è veramente tanto interesse verso questo antiossidante ricco di proprietà. Negli ultimi anni, diversi studi su animali, umani e in vitro hanno dimostrato che il resveratrolo è in grado di contrastare la caduta dei capelli e di favorirne la crescita, aumentando la loro densità.
Approfondiamo subito.
Cos’è il resveratrolo?
Il resveratrolo è un polifenolo che viene prodotto da alcune piante per proteggersi dal mondo esterno. La sua sintesi avviene quando questi vegetali subiscono uno stress, ad esempio l’esposizione alle radiazioni ultraviolette, una lesione o un’infezione fungina.
Dove si trova?

Il frutto simbolo del resveratrolo è senz’altro l’uva rossa e nera, che ne è molto ricca. Non bisogna spellarla però, perché questo polifenolo è concentrato soprattutto nella buccia.
Anche il vino rosso, che durante la fermentazione rimane a lungo a contatto con le bucce dell’uva, è una buona fonte di resveratrolo. E’ all’origine del cosiddetto “paradosso francese“: è stato osservato, infatti, che i francesi hanno una bassa incidenza di malattie cardiovascolari sebbene la loro dieta sia ricca di grassi saturi (come è noto, utilizzano molto burro per cucinare). Il merito è stato attribuito proprio al resveratrolo che assumono bevendo quantità moderate di vino rosso.
Il resveratrolo si trova anche nelle bacche (mirtilli e ribes), nella frutta secca (arachidi e pistacchi) e nel Polygonum cuspidatum, una pianta che cresce in Giappone che ne contiene dosi molto elevate.
Il resveratrolo fa crescere i capelli?
Tra i numerosi benefici del resveratrolo c’è la sua capacità di migliorare la salute e l’attività dei follicoli piliferi, incentivando la crescita dei capelli.
Vediamo come agisce:
- contrasta lo stress ossidativo: il resveratrolo riesce a neutralizzare i radicali liberi causati da inquinamento, raggi UV e altri fattori di stress esterni, responsabili dell’invecchiamento delle cellule dei bulbi piliferi. Così facendo, aiuta a prevenire la miniaturizzazione del capello (quel fenomeno che porta lo stelo a diventare sempre più debole e sottile).
- combatte le infiammazioni: riducendo le piccole infiammazioni del cuoio capelluto, contribuisce a costruire un ambiente sano per la crescita dei capelli.
- stimola il microcircolo: secondo gli esperti, il resveratrolo stimola l’afflusso di sangue ai follicoli, garantendogli l’apporto corretto di nutrienti e ossigeno.
Resveratrolo e caduta dei capelli: ecco cosa dice la scienza

La ricerca sul resveratrolo è ancora relativamente giovane, ma sta crescendo con ritmo sorprendente e risultati sempre più interessanti anche in ambito tricologico.
Un primo studio pubblicato nel 2021 ha mostrato che l’applicazione topica di resveratrolo nei modelli murini è in grado di favorire il passaggio dei follicoli dalla fase telogen (caduta) alla fase anagen (crescita), aumentando al tempo stesso il diametro follicolare e la lunghezza dei peli. Dati preliminari, certo, ma decisamente promettenti.
Il potenziale di questo polifenolo è stato poi esplorato anche sull’uomo. In uno studio clinico condotto su 60 soggetti, è stato valutato un siero per capelli formulato con estratto di callo di arachide e resveratrolo. Per 12 settimane i ricercatori hanno monitorato quotidianamente la caduta dei capelli, affiancando test di pettinatura e prove di strappo controllato.
I risultati sono apparsi significativi: il trattamento ha mostrato una riduzione della caduta pari al 66,98% e al 61,47%, con un calo ancora più marcato della perdita indotta dal pettine (83,92% e 68,19%). Parallelamente, è stato osservato anche un miglioramento del rapporto anagen/telogen, rispettivamente pari a 3,3 e 2,8.
Uno studio ancora più mirato ha poi acceso i riflettori sul ruolo del resveratrolo nelle donne affette da sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), una condizione spesso associata a caduta dei capelli più marcata e squilibri ormonali. La ricerca ha coinvolto 104 donne con PCOS, suddivise in due gruppi: metà delle partecipanti ha assunto 1.000 mg di resveratrolo puro al giorno, mentre l’altra metà ha ricevuto un placebo.
Dopo tre mesi di trattamento, l’analisi dei dati ha evidenziato risultati degni di nota. Il gruppo trattato con resveratrolo ha mostrato miglioramenti nei livelli degli ormoni sessuali, una maggiore regolarità mestruale e segnali positivi sulla funzionalità ovarica. Parallelamente, è stata osservata anche una riduzione della caduta dei capelli, confermando il ruolo di questo antiossidante come alleato per la salute della chioma.
Può aiutare a ripigmentare i capelli bianchi?
Sebbene alcuni produttori di cosmetici per l’haircare propongano il resveratrolo come ripigmentante per capelli bianchi o grigi, ad oggi non esistono studi che attestino questo particolare beneficio. Di conseguenza si può soltanto ipotizzare che, grazie alla sua potente azione antiossidante, questo attivo potrebbe contribuire a proteggere i melanociti e a contrastare i processi ossidativi coinvolti nell’ingrigimento precoce.
Il resveratrolo è sicuro?
Gli studi disponibili indicano che il resveratrolo per uso topico è generalmente ben tollerato sia dalla pelle sia dal cuoio capelluto. Anche sul fronte dell’integrazione orale, i trial di breve durata (fino a 3 mesi) con dosaggi elevati (fino a 1.000 mg al giorno) non hanno evidenziato criticità rilevanti. Va però sottolineato che mancano ancora dati solidi sul lungo periodo.
Una review invita inoltre a un approccio prudente in specifiche condizioni cliniche, in particolare nei pazienti oncologici. Gli antiossidanti, tra cui il resveratrolo, sono infatti in grado di neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno (ROS) generate da chemioterapia e radioterapia. Poiché parte dell’efficacia di questi trattamenti si basa proprio sull’induzione di stress ossidativo nelle cellule tumorali, esiste l’ipotesi che un’eccessiva integrazione di antiossidanti possa interferire con l’azione terapeutica.
In pratica, se in condizioni di benessere generale gli antiossidanti rappresentano un supporto prezioso, durante terapie oncologiche il loro impiego dovrebbe sempre essere valutato con il medico curante, per evitare possibili interazioni non desiderate.
Resveratrolo: meglio gli integratori o i sieri per fermare la perdita dei capelli?

Dalle evidenze scientifiche emerse finora, i sieri a base di resveratrolo sembrano essere più efficaci per contrastare la caduta dei capelli. Il motivo è che svolgono un’azione diretta sul follicoli piliferi, mentre quando si assume un integratore la quantità di attivo che arriva al follicolo è più bassa.
Diverso è il caso in cui la caduta dei capelli sia dovuta a motivi ormonali (abbiamo visto che nel trial sulle donne affette da PCOS veniva somministrato un integratore ad alto dosaggio) o da infiammazione sistemica. In questi casi, il resveratrolo in compresse può essere associato al siero topico per un’azione multilivello sul benessere generale e quello del cuoio capelluto.
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