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Trifoglio rosso: quali sono i benefici e come assumerlo

trifoglio rosso

Tra le tante erbe curative che la natura ci dona, il trifoglio rosso spicca per la sua capacità di migliorare i sintomi della menopausa, rinforzare le ossa, abbassare il colesterolo e favorire il controllo del peso. La medicina popolare lo conosce e utilizza da secoli, ma ormai anche la fitoterapia moderna ne riconosce il valore terapeutico.

Nell’articolo di oggi vedremo cos’è il trifoglio rosso, da cosa è composto, quali sono i suoi benefici per la menopausa e la salute generale. Infine, vedremo come assumerlo e se può avere controindicazioni o effetti collaterali.

Cos’è il trifoglio rosso

Conosciuto anche come Trifolium Pratense, il trifoglio rosso è una pianta erbacea originaria dell’Europa e dell’Asia, appartenente alla famiglia delle Fabacee. E’ caratterizzato da foglie trifogliate (dalle quali deriva il suo nome) e da fiori di colore rosa magenta che sbocciano in primavera e in estate.

Sia i fiori che le foglie vengono utilizzati in ambito fitoterapico per preparare estratti secchi, liquidi e infusi.

Isoflavoni del trifoglio rosso e altri componenti

isoflavoni del trifoglio rosso

Tra i componenti principali del trifoglio rosso ci sono gli isoflavoni, composti fitochimici caratterizzati da una struttura molto simile a quella degli estrogeni prodotti dal corpo della donna. Grazie a questa affinità, gli isoflavoni sono in grado di legarsi ai recettori degli estrogeni e di svolgere un’azione molto simile a quella di questi ormoni, contrastando i radicali liberi e i disturbi della menopausa.

Pur essendo presenti anche nelle foglie, gli isoflavoni si trovano in quantità maggiore nei fiori del trifoglio rosso. Per questo motivo, i fiori essiccati sono la parte più utilizzata all’interno degli integratori.

Il trifoglio rosso contiene anche altre sostanze nutritive, come flavonoidi vitamine e minerali.

  • Flavonoidi, tra cui quercetina, luteolina e apigenina. Sono potenti antiossidanti che proteggono il corpo dai danni dei radicali liberi.
  • Cumarine, composti che migliorano la circolazione sanguigna, prevenendo i coaguli di sangue.
  • Vitamine, soprattutto le vitamine C, E, K e l’acido folico, che supportano diverse funzioni corporee.
  • Minerali, tra cui calcio, potassio, magnesio e ferro. In particolare, i minerali presenti nel trifoglio rosso aiutano a migliorare la salute delle ossa.

Poiché la composizione del trifoglio rosso può variare in base alle condizioni di crescita della pianta, è fondamentale scegliere estratti di alta qualità.

Trifoglio rosso e menopausa

Durante la menopausa, il corpo femminile subisce importanti cambiamenti ormonali e metabolici che possono dar luogo ad alcuni sintomi fastidiosi. Il trifoglio rosso, ricco di fitoestrogeni, aiuta a ricreare un equilibrio attenuando tutti questi disturbi.

In particolare, il trifoglio rosso aiuta ad alleviare:

  • le vampate di calore: sono dovute ad aumenti improvvisi della temperatura corporea, e possono essere accompagnate da arrossamento e sudorazione. I fitoestrogeni del trifoglio dei prati aiutano a ridurre il numero e la durata delle vampate.
  • gli sbalzi d’umore: in menopausa, l’umore può risultare altalenante, con momenti di ansia e depressione. Gli isoflavoni del trifoglio rosso influiscono positivamente sull’umore e sulla stabilità emotiva della donna.
  • l’insonnia: un altro sintomo molto frequente è la difficoltà ad addormentarsi, accompagnata da una scarsa qualità del sonno. Gli isoflavoni offrono benefici anche in questo caso, favorendo il rilassamento e il riposo notturno.
  • l’aumento di peso: i cambiamenti metabolici che si verificano in menopausa rallentano il metabolismo e modificano la distribuzione del grasso, che tende a concentrarsi soprattutto nella zona dell’addome. I composti presenti nel trifoglio rosso stimolano il metabolismo a lavorare più in fretta per bruciare grassi e calorie, favorendo la perdita di peso.
  • la secchezza vaginale: con la fine della fase fertile, molte donne sperimentano una scarsa lubrificazione intima, accompagnata da arrossamenti e bruciore. Con la sua azione estrogenica, l’estratto di trifoglio rosso favorisce la lubrificazione della vagina, riducendo il dolore e il disagio.

I benefici del trifoglio rosso per la salute

Il trifoglio rosso è noto anche per altre proprietà terapeutiche che impattano positivamente sulla salute generale di uomini e donne.

Ecco i principali benefici offerti da questa pianta:

Combatte i radicali liberi

Gli antiossidanti presenti nei fiori e nelle foglie della pianta aiutano a rallentare l’invecchiamento e a ridurre l’infiammazione nel corpo, prevenendo alcune patologie legate all’età, come quelle cardiache e il diabete.

Riduce il colesterolo

Secondo alcuni studi, l’estratto di trifoglio rosso aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL) e ad aumentare quello “buono” (HDL), proteggendo la salute cardiovascolare. Merito degli isoflavoni: queste sostanze sono in grado di inibire l’assorbimento del colesterolo da parte dell’intestino e ottimizzano il suo metabolismo nel fegato.

Aiuta a perdere peso

Il trifoglio rosso supporta il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati favorendo la combustione dei grassi e riducendo il livello di zuccheri nel sangue. In associazione ad una dieta sana e a un po’ di movimento può aiutare a dimagrire.

Favorisce la salute ossea

La presenza di calcio, magnesio e vitamina K lo rendono un valido alleato per il benessere dello scheletro. Previene la perdita di densità ossea che si verifica dopo la menopausa.

Promuove la digestione

I composti del trifoglio rosso favoriscono la produzione di succhi gastrici e riducono l’infiammazione dello stomaco. Inoltre, migliorano la flora intestinale, promuovendo in toto il benessere digestivo.

Migliora la salute della pelle

I flavonoidi presenti nel trifoglio rosso proteggono la pelle dai danni dei radicali liberi, rallentandone l’invecchiamento. Può essere applicato anche topicamente per lenire la pelle irritata, ad esempio in caso di eczemi o dermatiti.

Rende i capelli più forti

Grazie all’azione delle vitamine e dei flavonoidi, questa pianta è indicata anche in caso di capelli sottili, fragili, che tendono a cadere. Migliora la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto e rinforza la struttura del fusto.

Il trifoglio rosso fa dimagrire o ingrassare?

Molte persone si chiedono se il trifoglio rosso favorisca la perdita di peso o, al contrario, possa fare ingrassare. Gli studi suggeriscono che questa pianta migliora il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi. Inoltre, l’azione benefica degli isoflavoni sull’equilibrio ormonale porta ad un miglioramento del metabolismo nelle donne in menopausa.

Anche se le basi per perdere peso sono una dieta ipocalorica bilanciata e l’esercizio fisico, l’integrazione di trifoglio rosso può aiutare a far scendere più velocemente l’ago della bilancia.

Fa aumentare il seno?

Si tratta di una credenza molto diffusa, ma non ci sono prove scientifiche che il trifoglio rosso faccia aumentare il seno. Tuttavia, vista la sua azione simil estrogenica si può ipotizzare che questa pianta aiuti a migliorare la densità mammaria. Per questa ragione, lo troviamo spesso tra gli ingredienti principali delle creme rassodanti per il seno vendute in farmacia.

Come assumere il trifoglio rosso

una donna versa nella tazza la tisana al trifoglio rosso

Il trifoglio rosso può essere assunto sia sotto forma di integratore (liquido o in capsule), sia come tisana. Gli integratori di trifoglio rosso possono contenere solo estratto di fiori, un mix di fiori e foglie, o essere arricchiti con vitamine, minerali e erbe che ampliano i benefici del trifoglio rosso, come la cimicifuga e la dioscorea.

Estratto liquido

L’estratto liquido di trifoglio rosso, o tintura madre, può essere aggiunto all’acqua e ad altre bevande. L’alta concentrazione di principi attivi ne rende ideale l’utilizzo durante la menopausa per alleviare sintomi quali le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la secchezza vaginale. Il dosaggio consigliato è 1-3 ml al giorno.

Integratori di trifoglio rosso in capsule

Le capsule di trifoglio rosso sono caratterizzate da un involucro in gelatina animale o in materiali vegetali che racchiude l’estratto secco. Possono essere di varie dimensioni e si inghiottono con un bicchiere d’acqua. Il dosaggio dipende dalla quantità di isoflavoni presente in ciascuna capsula ( trovi questa informazione sull’etichetta del prodotto alla voce “titolazione in isoflavoni”). In generale, si consiglia di assumere 40-80 mg di isoflavoni di trifoglio rosso al giorno.

Tisana

Utilizzare il trifoglio rosso sotto forma di tisana può favorire il riposo e la digestione, oltre a calmare i sintomi della menopausa.

Preparare una tisana di trifoglio rosso è molto semplice:

  1. Metti una bustina di tisana o 2 g di erba essiccata in una tazza
  2. Versaci sopra l’acqua bollente
  3. Lascia in infusione per circa 7 minuti
  4. Se hai utilizzato i fiori e le foglie essiccate, filtra la tisana
  5. Bevila calda o fredda, in base alle tue preferenze

Per ottenere il massimo dei benefici, assumine 2 tazze al giorno lontano dai pasti principali.

Per quanto tempo assumerlo?

Per godere di tutti i benefici del trifoglio rosso, è necessario assumerlo per almeno 3 mesi. Questo spazio di tempo darà modo ai fitoestrogeni di regolare l’assetto ormonale, riducendo le vampate di calore e gli altri sintomi della menopausa. Dopo questo periodo, il ciclo di trattamento può essere sospeso e ricominciato dopo circa 3-4 mesi.

Effetti collaterali e controindicazioni

In genere, l’assunzione di trifoglio rosso è considerata sicura. Tuttavia è fondamentale rispettare i dosaggi raccomandati: in caso di sovradosaggio potrebbero insorgere alcuni effetti collaterali lievi, come nausea, gonfiore addominale, diarrea ed emicrania.

L’estratto di trifoglio rosso non deve essere assunto durante la gravidanza e l’allattamento, né in caso di problemi di coagulazione del sangue o emorragie.

Poiché agisce come un estrogeno, il suo utilizzo è controindicato anche in caso di cancro al seno, endometriosi e fibromi uterini.

Infine, le persone allergiche ai legumi, alle arachidi o alla mimosa, (appartenenti alla stessa famiglia del trifoglio rosso) devono prestare particolare attenzione e rivolgersi al medico prima di iniziare l’integrazione.


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